Vertice in Regione, all'inceneritore di Raibano non arriveranno rifiuti da fuori regione

L’inceneritore di Raibano dovrà trattare unicamente rifiuti urbani prodotti all’interno della Regione, senza possibilità di importare rifiuti dall’esterno del territorio regionale.

Si è svolto mercoledì mattina in Regione l’incontro tra i sindaci dei comuni di Riccione, Misano Adriatico e Coriano, l’assessore provinciale all’Ambiente Stefania Sabba, il ottosegretario alla presidenza della Regione Alfredo Bertelli e il dirigente generale Giuseppe Bortone a proposito dell’Inceneritore di Raibano. La delegazione di Riccione, guidata dal sindaco Massimo Pironi, era composta dall’Assessore all’ambiente Enrico Ghini, dalla presidente della 3° Commissione consiliare territorio e ambiente Sonia Mariotti, dal dirigente Gilberto Facondini.

Misano Adriatico era rappresentata dal sindaco Stefano Giannini e dal viceFabrizio Piccioni. Il Comune di Coriano, dal sindaco Domenica Spinelli e dall’assessore all’ambiente Michele Morri. L’incontro ha consentito di raggiungere un’intesa su alcuni punti fondamentali per l’elaborazione in atto del nuovo Piano regionale dei rifiuti, che dovrà essere approvato dall’Assemblea regionale nei prossimi mesi. Il primo punto che il nuovo Piano regionale dovrà recepire è il rispetto dei limiti quantitativi di incenerimento di rifiuti solidi urbani attualmente previsti per l’Impianto di Raibano (140 mila tonnellate annue) dal vigente Piano provinciale dei rifiuti. Tale limite, pertanto, dovrà rimanere invalicabile.

Secondo punto: lo smantellamento definitivo della terza linea (attualmente non utilizzata), in luogo della sua ristrutturazione in vista di un futuro utilizzo. Il nuovo Piano regionale dovrà, in sostanza, prendere atto della permanenza in uso della sola nuova 4° linea, che possiede tutti i più avanzati requisiti tecnologici e le certificazioni ambientali richieste dalla normativa. Terzo punto concordato: l’Inceneritore di Raibano dovrà trattare unicamente rifiuti urbani prodotti all’interno della Regione, senza possibilità di importare rifiuti dall’esterno del territorio regionale.

Quarto punto: eventuali flussi di rifiuto urbano provenienti da altre province della regione, dovranno esser accolti secondo il principio della prossimità territoriale. Si tratta appunto di una mera eventualità, in quanto dall’esame dei flussi di produzione e conferimento del rifiuto urbano prodotto dal comprensorio riminese, dedotta la quota di raccolta differenziata, ormai prossima al 65 per cento della massa complessiva del rifiuto, questo appare più che sufficiente ad assicurare la gestione e il funzionamento dell’Impianto di Raibano.

Nell’interesse delle loro comunità, i Sindaci di Riccione, Misano Adriatico e Coriano e l’Assessore provinciale all’ambiente Stefania Sabba, seguiranno puntualmente le fasi di elaborazione del Piano regionale dei rifiuti, fino alla sua definitiva approvazione da parte del Consiglio regionale, verificando il recepimento degli accordi raggiunti.

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