Hera difende l'inceneritore: "Polveri sottili quasi nulle"

L'inceneritore di Coriano non emette nell'aria polveri sottili. Lo dice, con una sua nota, Hera, rispondendo alle preoccupazioni del vicepresidente della Provincia di Rimini Carlo Bulletti

L'inceneritore di Coriano non emette nell'aria polveri sottili. Lo dice, con una sua nota, Hera, rispondendo alle preoccupazioni del vicepresidente della Provincia di Rimini Carlo Bulletti, che è tornato da Bologna per ora senza alcuna rassicurazione sul fatto che l'inceneritore che si trova nel comune di Coriano non riceverà rifiuti da fuori regione. Bulletti ha espresso preoccupazioni per gli inquinanti del camino di Raibano.

Scrive Hera: “Relativamente agli articoli di stampa odierni, inerenti il termovalorizzatore di Coriano, Herambiente (Gruppo Hera), pur non entrando nel merito di una tematica che riguarda gli organismi legislativi e di controllo nazionali e regionali, intende però rassicurare i cittadini sulle emissioni dell’impianto, additate in particolare come responsabili dell’ “emanazione di polveri sottili”. Quando si trattano tematiche sensibili e importanti per la salute delle persone è giusto farlo con cognizione di causa e il supporto di evidenze scientifiche. In caso contrario si alimenta solo un inutile allarmismo che certamente non giova nella gestione del complesso ciclo integrato dei rifiuti”.

E quindi: “Come già più volte ribadito, l’Azienda ricorda che il contributo dei termovalorizzatori all’inquinamento dell’aria è sostanzialmente nullo. u questo vale la pena ricordare alcune evidenze.

Le emissioni in atmosfera dei termovalorizzatori Hera, pubblicate in tempo reale per ogni impianto (dunque anche Coriano) sul sito www.gruppohera.it sono mediamente inferiori di circa il 90% rispetto ai limiti di legge. Fra i diversi valori monitorati vi sono le “polveri totali”. Le emissioni comprese in tale voce per l’impianto di Coriano, in particolare, risultano inferiori del 95% rispetto ai limiti di legge. Ciò significa che viene emesso solo il 5% di quanto consentito dalle normative”.

“Rispetto al tema specifico delle polveri ultrafini, per le quali, come noto, non esiste strumentazione idonea per la misurazione in continuo e quindi la legge non può prevederne IL monitoraggio, il riferimento scientifico in materia è lo Studio del Politecnico di Milano, effettuato attraverso il Laboratorio Energia & Ambiente di Piacenza (Leap), che conferma il ruolo neutro dei termovalorizzatori rispetto a questo genere di emissioni. L’analisi determina infatti in un range di 10.000 – 100.000 particelle ultrafini per cm3 la quantità di nanopolveri presenti in un normale ambiente urbano e in un range di 3.000 – 70.000 particelle ultrafini per cm3, le nanopolveri emesse nell’ambito della combustione ben controllata di rifiuti. Tale valore, che dunque non impatta sulla qualità dell’aria, risulta in ogni caso di molti ordini di grandezza inferiore rispetto ad altre combustioni, come, ad esempio, quelle, sempre ben controllate, di legna o motori diesel”.

“Nel Documento Preliminare al Piano Regionale Integrato per la Qualità dell’Aria (PAIR 2020), predisposto dall’Assessore Sabrina Freda e approvato dalla Giunta Regionale lo scorso 8 luglio, si evince chiaramente come il contributo alle emissioni in atmosfera (comprese le polveri) del ciclo integrato rifiuti nel suo complesso sia del tutto irrilevante, a fronte invece degli impatti di altre attività, superiori di molti ordini di grandezza, fra cui trasporto stradale e riscaldamento urbano”.

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Quindi l'attacco diretto a Bulletti: “I toni delle dichiarazioni dell’esponente dell’Amministrazione Provinciale, stupiscono anche alla luce delle dichiarazioni del Presidente della stessa Amministrazione, che in occasione dell’inaugurazione del nuovo termovalorizzatore di Coriano e dell’annessa piattaforma di selezione del rifiuto secco, tenutasi il 21 marzo 2012, ebbe modo di dichiarare: “Come Provincia di Rimini non possiamo che esprimere soddisfazione per il fatto di avere implementato la dotazione infrastrutturale per la gestione dei rifiuti, con impianti e soluzioni tecnologicamente avanzate, nonché rispettose dell'ambiente. La nuova linea del termovalorizzatore, che garantisce un’attività efficace ed efficiente anche nel periodo estivo, scongiurando situazioni di emergenza e diminuendo il più possibile il ricorso ad altre modalità di smaltimento, si caratterizza a livello nazionale per il controllo in continuo delle emissioni, per la tutela della qualità dell'aria, senza dimenticare il recupero di energia.“

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