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Sabato, 20 Agosto 2022
Cronaca

Inchiesta "spese pazze", la Cassazione assolve l'ex consigliere regionale Marco Lombardi

Ribaltone dei giudici della massima corte dopo la condanna in Appello per il riminese accusato, insieme ad altri esponenti politici, di peculato

La Suprema Corte di Cassazione ha ribaltato la sentenza della Corte d'Appello di Bologna che, nel novembre del 2021, aveva conannato per peculato l'ex consigliere regionale di Forza Italia Marco Lombardi. Al termine dell'udienza di giovedì, infatti, i giudici hanno annullato senza rinvio la decisione delle toghe bolognesi che avevano ritenuto colpevole l'ex esponente forzista difeso dall'avvocato Alessandro Petrillo condannandolo a 2 anni. "La Corte Suprema di Cassazione - ha spiegato il legale di Lombardi - non ha ravvisato nella vicenda  gli estremi del peculato contestato dalla Procura della Repubblica di Bologna agli ex consiglieri regionali della Emilia Romagna e di conseguenza cade l'accusa che per oltre 10 anni ha rappresentato un autentico calvario giudiziario per Marco Lombardi che finalmente, esce definitivamente assolto e, ritrova la serenità".

Nella maxi-inchiesta all’epoca si contestava a vari consiglieri di aver scaricato spese private come rimborsi per l’attività politica, soprattutto rimborsi chilometrici e pasti. Ma anche regali, feste, cene di beneficenza, comparsate televisive. Fece scalpore anche l’inserimento di uno scontrino per un ‘sex toy’ messo a rimborso, così come il bigliettino da un euro per l’utilizzo di un wc pubblico.

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