Misano, il dramma di Gianluca Ciccone. Il sindaco: "Mi ha spezzato il cuore"

"Quando muore una persona sulle strade del mio Comune per me, che sento dentro fortemente la la funzione di rappresentanza questa comunità, è un grande dolore", afferma Giannini

E' profondamente scosso il sindaco di Misano, Stefano Giannini, dopo la morte del giovane motociclista Gianluca Ciccone, 25 anni, deceduto lunedì scorso in un incidente stradale sulla Statale 16 Adriatica, all'altezza dello svincolo di via Ponte Conca. "Quando muore una persona sulle strade del mio Comune per me, che sento dentro fortemente la la funzione di rappresentanza questa comunità, è un grande dolore; se poi la vita spezzata è quella di un giovane motociclista, Gianluca, che ha l'età di mia figlia e di cui conosco vari famigliari, il dolore mi spezza il cuore e mi fa star male", esordisce il sindaco.

"La critica poi di aver pensato prima a sistemare altri incroci e non a quello dove si è verificata la tragedia di Gianluca e nel 2005, con identica dinamica, quella dell'altro giovane  da me ben conosciuto, Luca Villa, mi costringe a riflettere ed a rispondere pubblicamente sulle scelte fatte in questi sette anni e sulle mie responsabilità - aggiunge Giannini -. La nostra Provincia a causa della carenza di portanza stradale rispetto al traffico estivo è la più sinistrosa d'Italia. In particolare poi lo è il tratto tra Misano e Rimini e non solo limitatamente alla statale, perchè per evitare il traffico molti usano impropriamente strade secondarie per gli spostamenti paralleli alla costa, rendendo pericolose anche tali stradine. Quando sono diventato sindaco avevo due obiettivi sui  lavori pubblici: realizzare una nuova scuola, per fare in modo che un paese in crescita come Misano non avesse carenza di spazi buoni e sufficienti per i nostri ragazzi; ma soprattutto migliorare la viabilità in termini di sicurezza e di incremento della mobilità dolce".

"Su quest'ultimo tema - prosegue il primo cittadino - abbiamo messo tutte le risorse che  consentiva il patto di stabilità, che ha vietato ai Comuni negli ultimi sette anni il ricorso a mutui per fare opere pubbliche, con il risultato della riduzione sbalorditiva dell'indebitamento pro capite dei misanesi da 1500 euro a 900 euro, ma io, per i miei cittadini, avrei preferito qualche debito in più per avere qualche opera in più proprio sulle rotonde, sulle piste ciclabili e la mobilità dolce. Comunque nonostante ciò abbiamo fatto oltre una ventina di rotatorie (che mi hanno procurato anche il sarcasmo ironico di un noto comico), decine di chilometri di piste ciclabili o percorsi a mobilità dolce, una decina di speed check ben visibili (non autovelox) a monito degli automobilisti veloci nei tratti più pericolosi; è quello che abbiamo fatto in sette anni, ricavando risorse da vendita di immobili, accordi con privati e con società autostrade, finanziamenti europei".

"Ci sono ancora  situazioni pericolose, per le quali abbiamo i progetti pronti da almeno 6 anni ma che non dipendono solo dal Comune - elenca il sindaco -. La messa in sicurezza della provinciale della collina che richiede una bretella  di congiungimento dall'autodromo al casello di Riccione la quale consenta così il divieto al traffico pesante di attraversamento di Misano Monte e Scacciano e una pista ciclabile che colleghi tali centri a Riccione. Siamo riusciti ad ottenere, con grande impegno personale mio e dei miei collaboratori, che tali opere le realizzerà parte società Autostrade, parte Santamonica Spa. Il 2017 sarà l'anno dell'inizio dei cantieri".

Tra le priorità "la messa in sicurezza della Riccione Tavoleto che richiede una pista ciclabile  dalla Cella alla zona artigianale. C'è un progetto dal 2009 che doveva finanziare la Provincia e si è fermato con tale Ente; tenteremo di farne mediante mutuo  un primo tratto fino alle Cassetta; la messa in sicurezza di via del Carro da Belvedere al Convento, che sarà cantierata entro l'anno con l'intervento finanziario di un privato; e la Statale 16 Adriatica, che ha varie situazioni di pericolo su tutto l'attraversamento di Misano, ma le principali sono nel tratto che va dalla nuova rotatoria del Messicano all'inizio della variante di Cattolica; tali interventi richiedono però  risorse, volontà e assenso di Anas".

"Secondo Anas, e ciò è indubbio, tutto si risolverà con le variante alla Statale 16 che renderà l'attuale tracciato molto meno trafficato, di tipo urbano e quindi di competenza comunale - continua Giannini -. C'è già pronto anche, da qualche anno, il progetto della rotatoria redatto da Anas che noi abbiamo integrato con un ulteriore rotondina all'incrocio Go Kart, come da rendering allegato. Essa fa parte del progetto complessivo della variante alla Statale 16. Noi abbiamo chiesto ad Anas già  da qualche anno di anticipare tale opera (che da sola costa oltre 1 milione e mezzo di euro) ma il problema è che tale opera fa parte del progetto complessivo della variante alla Statale 16, sul quale fra l'altro, c'è anche dissenso fra Comune ed Anas proprio sul punto terminale, che noi vorremmo prolungare fino al casello di Cattolica per ragioni di miglioramento della viabilità complessiva della Valconca e non per ragioni di campanile, per tutelare Belvedere come qualcuno pretende (Belvedere in ogni caso sarebbe infatti protetto perchè nei suoi pressi la statale viene sepolta in galleria). E non nascondo che questa ultima disgrazia mi porrà seri problemi personali se mi accorgessi che continuare la discussione con Anas, Cattolica e San Giovanni sul tratto finale della variante alla statale 16, comportasse un solo giorno di ritardo su questa grande opera che è troppo importante per Misano e per la Provincia in termini di sicurezza e di sviluppo economico".

"Rimane il fatto che la variante alla ss16 richiederà ancora del tempo e noi abbiamo questo buco nero da attenuare subito - evidenzia -. Dal 2010 su mia disposizione gli incidenti a Misano vengono rilevati quasi esclusivamente da una pattuglia specializzata della nostra PM al fine di avere da una sola fonte  il dato statistico sulla pericolosità delle nostre  strade, che deve essere oggettivo non emotivo. L'intersezione dove è morto Gianluca negli ultimi sette anni  aveva registrato un incidente il 16 luglio 2015 ed un altro il 6 agosto 2011. Due in quasi sette anni, non molti statisticamente ma tutti con lo stessa dinamica: auto  che taglia la strada al motociclista, com'era anche successo 11 anni prima al povero Luca Villa. Ma il problema grave, e ancor più grave direi, è su tutta l'area che ho indicato (da rotonda del Messicano all'inizio della variante di Cattolica) dove abbiamo registrato oltre una quarantina di incidenti in sette anni suddivisi equamente tra i vari accessi alla zona commerciale e tra le varie intersezioni  con la variate per Cattolica".

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"Con Anas abbiamo da qualche tempo aperto una discussione per una soluzione temporanea, che abbiamo già progettato di massima, visti i tempi più lunghi della rotatoria: tale progetto temporaneo è visto con perplessità da Anas e sicuramente non piacerà  agli esercenti dell'area commerciale, perchè prevede la riduzione drastica degli accessi alla zona commerciale e la modifica degli svincoli stradali (ivi compreso quello dell'ultimo incidente) con l'utilizzo massimo della rotonda Messicano, (che pure andrà migliorata) - conclude -. Ma anche su queste scelte riceverò critiche e dovrò discutere con Anas (con i cui uffici, lo devo riconoscere, peraltro il rapporto è sempre stato costruttivo in questi anni) non riesco a sopportare altri lutti senza provare a fare queste scelte".

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