Il dramma di Nicky Hayden, rilievi minuziosi per il pool di esperti

Ricostruiti i punti di impatto tra la bicicletta del pilota statunitense e la Peugeot che lo ha travolto

Quasi tre ore di rilievi minuziosi per il pool di periti che, nella giornata di giovedì, hanno eseguito gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell'incidente nel quale ha perso la vita il pilota statunitense Nicky Hayden. La mattinata è iniziata presso l'officina meccanica dove, sotto sequestro, sono custodite sia la bicicletta sulla quale il campione di MotoGp viaggiava che la Peugeot che lo ha travolto. Il pool di esperti che vede, per i famigliari di Hayden l'ingegner Mattia Strangi, docente all'Università di Bologna; per la Procura di Rimini il perito industriale Orlando Omicini, ex agente della polizia Stradale ed esperto nella ricostruzione dei sinistri; per la difesa l'ingegner Alfonso Micucci, anche lui docente all'Università di Bologna, ha eseguito tutte le misurazioni per ricreare l'esatto punto di impatto. E' stato così possibile accertare la posizione della due ruote rispetto al muso del veicolo e, quindi, la carambola che il corpo dello sfortunato pilota ha fatto prima sul parabrezza e, poi, sull'asfalto. Allo stesso tempo, inoltre, ci si è accertati sulla funzionalità dell'impianto frenante della Peugeot e del clacson del veicolo. Iniziata alle 11, l'ispezione dei due mezzi si è conclusa dopo le 12.30.

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I periti, quindi, si sono recati anche all'incrocio maledetto, quello tra via Ca Raffaelli e via Tavoleto, per eseguire ulteriori rilievi sul luogo dell'incidente. Oltre alle misurazioni, si è anche atteso l'orario esatto dell'incidente in maniera tale da verificare se, in quel momento, il sole avesse potuto creare fastidio a Hayden o all'automobilista. Gli accertamenti sono proseguiti anche per verificare la correttezza della segnaletica stradale presente e per visionare la posizione della telecamera di sorveglianza di una villa a ridosso dell'intersezione. L'impianto, infatti, ha ripreso il momento del tragico impatto e, i filmati acquisiti dalla Procura, serviranno ad accertare la velocità della Peugeot che ha centrato il pilota. Ai tre periti, adesso, serviranno almeno 60 giorni per presentare le loro relazioni e, solo alla fine di luglio, sarà possibile avere una ricostruzione accurata di quanto è accaduto quel maledetto 17 maggio.

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