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Sabato, 2 Luglio 2022
Incidenti stradali

Bambino di 2 anni morì nell'incidente stradale, mamma e papà a processo

Il dramma si era consumato nel marzo del 2019 in via Coriano, il piccolo Amir spirò al "Bufalini" di Cesena per le gravissime lesioni dopo un'agonia di 4 giorni

Dovranno rispondere di omicidio stradale in concorso i genitori del piccolo Amir, finiti a processo inisieme a una 24enne coinvolta nell'incidente, il bimbo di 2 anni che perse la vita in seguito a una drammatica carambola avvenuta nel marzo del 2019 in via Coriano. L'incidente si era verificato verso le 11.20 del 19 marzo all'incrocio con via Pradella, all'altezza del ristorante Il Quartino quando una  Fiat Punto guidata dalla 24enne stava viaggiando in direzione Rimini, e perse il controllo del mezzo, subito dopo aver affrontato una curva, invadendo la carreggiata opposta. Proprio in quel momento, in senso contrario, stava arrivando una Volkswagen Golf con a bordo una famiglia di origini marocchine. Oltre al piccolo Amir nell'abitacolo c'erano il padre di 49 anni e  la madre di 33.

L'impatto frontale era stato inevitabile e, ad avere la peggio, furono mamma e figlio. Sul posto erano accorse quattro ambulanze del 118 e l'auto col medico a bordo, oltre a una squadra dei vigili del fuoco che aveva provveduto ad estrarre i feriti dalle lamiere dei veicoli. Per il piccolo, viste le gravissime ferite riportate, era stato richiesto anche l'intervento dell'eliambulanza da Ravenna. Intubato sul posto, era stato poi trasportato d'urgenza in elicottero al "Bufalini" di Cesena. Anche la 30enne, per le lesioni, era stata trasferita in codice rosso nel nosocomio cesenate ma non in pericolo di vita. Nonostante tutti i disperati tentativi dei medici, il cuore del piccolo Amir cessò di battere dopo 4 giorni di agonia.

Sulla base di quanto ricostruito dalla polizia Municipale, che rilevò l'incidente, la Procura ha rilevato dei profili di responsabilità non solo sulla 24enne ma anche sui genitori ritenendoli responsabili di un non corretto utilizzo del seggiolino di sicurezza del piccolo. Una tesi respinta da padre e madre, difesi dagli avvocati Maria Rivieccio e Stefano Cecchetti, coi periti che avevano fornito delle consulenze secondo cui Amir era regolarmente assicurato all'ovetto che però, come la stessa vettura, era piuttosto datato e non dotato dei più recenti dispositivi di sicurezza.

Il giudice per l'udienza preliminare ha accolto per i tre imputati la richiesta di rito abbreviato condizionato all’escussione dei periti, presentata dagli avvocati dei genitori di Amir e anche da Piergiorgio Tiraferri, il legale della ragazza che provocò l’impatto, anche lei accusata di omicidio stradali. Il processo inizierà il prossimo 10 gennaio.

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