Identificato il cadavere carbonizzato nell'auto che ha preso fuoco in A14

Gli accertamenti della Polstrada hanno permesso di dare un nome ai poveri resti, sotto sequestro il Maggiolone Volkswagen

E' stato identificato, nella prima serata di martedì, il corpo carbonizzato rinvenuto in un Maggiolone Volkswagen Cabrio che ha preso fuoco durante la marcia nel tratto misanese dell'A14. I poveri resti appartengono ad Andrea Borgogelli, un 41enne di Fano, che stava guidando l'auto intestata alla madre quando le fiamme hanno avvolto l'abitacolo non lasciandogli scampo. La tragedia si è consumata intorno alle 17.45, all'altezza del chilometro 138 della carreggiata sud dell'autostrada poco dopo la galleria di Scacciano. A raccontare per primi la dinamica sono stati altri automobilisti che, all'improvviso, si sono trovati davanti e di fianco l'auto avvolta da lingue di fuoco.

"Stavo seguendo quel Maggiolone Volkswagen cabrio - ha raccontato uno di questi agli agenti della polizia Autostradale - quando, poco dopo la galleria di Scacciano, l'abitacolo è come esploso e le fiamme hanno avvolto il veicolo. Il guidatore ha tentato di accostare ma, l'auto, si è spostata lentamente verso destra andando a strisciare contro il guard rail della corsia di emergenza". Un resoconto analogo è stato fatto anche dal guidatore che ha sorpassato il veicolo poco prima che venisse avvolto dalle fiamme.

Diversi gli automobilisti che si sono fermati a loro volta nella corsia di emergenza per dare l'allarme facendo accorrere sul posto i vigili del fuoco con l'autobotte, i mezzi del 118 e la polizia Autostradale. Il personale del 115 è riuscito ad estinguere le fiamme e, riverso al posto di guida, è stato trovato il cadavere del guidatore. Il medico di Romagna Soccorso non ha potuto far altro che dichiararne il decesso e, l'area, è stata messa in sicurezza dagli agenti della Stradale. Verso le 21.30, una volta identificati i resti carbonizzati, il pubblico ministero di turno, Davide Ercolani, ha dato il via libera alla rimozione del corpo disponendo, allo stesso tempo, il sequestro del veicolo bruciato sul quale verranno effettuati i rilievi per capire la natura del rogo.

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