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Fa zigzag nel traffico. Innesca un frontale e si dà alla fuga: preso e denunciato

Statale Adriatica bloccata mercoledì mattina per un incidente stradale che ha visto coinvolte due auto ed una moto, con il conducente di quest'ultima rimasto ferito

Statale Adriatica bloccata mercoledì mattina per un incidente stradale che ha visto coinvolte due auto ed uno scooter che procedeva in direzione sud, con il conducente di quest'ultima rimasto ferito. Si tratta di Filippo Crociati, 39 anni, capitano del Baseball Rimini. Trasportato all'ospedale "Infermi" di Rimini, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Le sue condizioni sono gravi, ma non è in pericolo di vita.

L'arteria, per consentire le operazioni di soccorso da parte dei sanitari del "118", i rilievi di legge e la rimozione dei veicoli incidentati, è stata chiusa provvisoriamente in entrambe le direzioni tra il chilometro 194+400 e il chilometro 200+9, ovvero tra l'innesto con la via Emilia e Torre Pedrera. Sul posto è intervenuto anche il personale Anas per la regolazione del traffico, la rimozione dei veicoli e la pulizia del piano viabile, al fine di ripristinare la circolazione appena possibile.

La dinamica del sinistro è stata ricostruita dagli agenti della PolStrada di Riccione e Rimini. Crociati stava percorrendo l'arteria in direzione Ravenna-Riccione in sella ad un "Yamaha Father", quando si è scontrato frontalmente con una Ford Fiesta condotta dal riminese D.B. di 41 anni, che proveniva dalla direzione opposta.  Il conducente dello Yamaha ha la peggio, tanto che viene ricoverato in prognosi riservata (rischia l’amputazione dell’arto inferiore), mentre il conducente della Fiesta ne avrà per 7 giorni.

A causa del grave sinistro e per consentire i sopraluoghi, il traffico sulla statale è stato bloccato grazie anche all’ausilio di una pattuglia della Polizia Municipale. Dopo circa 30 minuti dal sinistro, si sono presentati agli agenti un cittadino albanese del ’91, residente nel riminese ed in regola col permesso di soggiorno, insieme ad un riminese del ’74. I due sono a bordo di una Fiat Punto grigia di proprietà dell’italiano. Poco prima di essere sentiti dagli agenti hanno tentato d’influenzare la testimonianza di due donne, le quali viaggiavano dietro allo scooter, tentandole di convincerle che il grave incidente era stato causato da un’autovettura Peugeot fuggita dal luogo del sinistro.

Ma gli agenti della Polstrada si sono accorti dell’azione dei due e intrecciando gli elementi raccolti nel sopraluogo, appurando che a causare l’indicente era stato lo stesso albanese che viaggiava sulla Punto con cui era ritornato sul “luogo del delitto”. E' emerso anche che l’italiano, che si trovava con l’albanese, durante il “fattaccio” non era a bordo della Punto, ma nel frangente delle indagini voleva favorire l’amico.

Inoltre, le testimonianze delle due donne che viaggiavano dietro lo scooterone facevano emergere che la Fiat Punto, nel probabile tentativo d’evitare la coda, aveva zigzagato tra le vetture della fila e durante quelle improvvide manovre si è scontrato con lo Yamaha che nel tentativo d’evitare un decisivo scontro, è scarto finendo contro la Ford. Al termine delle indagini l’albanese (conducente della Fiat Punto grigia) è stato denunciato per il reato di fuga e omissione di soccorso, false dichiarazioni a pubblico ufficiale e la patente veniva ritirata; mentre l’italiano proprietario della Punto è stato denunciato per favoreggiamento.

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