Si costituisce il pirata della strada di San Giovanni in Marignano, falciò tre donne e fuggì

L'uomo si è presentato alla caserma dei carabinieri per ammettere le proprie responsabilità in merito all'incidente mortale

Sì è presentato domenica mattina, in una caserma dei carabinieri nella Valconca, l'uomo che giovedì scorso ha investito tre donne a San Giovanni in Marignano uccidendo una. L'uomo, un 45enne del posto, ha ammesso le sue responsabilità in merito al sinistro mortale e dovrà rispondere di omicidio colposo. L'automobilista, nella serata dell'8 ottobre, stava procedendo lungo via del Mare, a San Giovanni, quando si era trovato davanti tre donne che stavano attraversando sulle strisce pedonali centrandole in pieno. Ad avere la peggio era stata una donna di 87anni, che si trovava sulla sedia a rotelle, mentre la sua badante, una romena di 49 anni, aveva riportato lesioni meno gravi. La terza donna, una 76enne, è tuttora ricoverata in prognosi riservata per un ematoma cerebrale. La più anziana, dopo una notte di agonia nel reparto di Rianimazione dell'Infermi di Rimini, era deceduta per i gravissimi traumi

Secondo quanto emerso, il 45enne verso le 10 di domenica si è presentato ai carabinieri di Cattolica, dove risiede, per ammettere le proprie responsabilità. L'uomo, Mirko Cerri, ha raccontato di sentirsi oramai braccato dalle forze dell'ordine decidendo quindi di consegnarsi e di rivelare dove aveva nascosto l'auto, una Citroen Xsara gialla, con la quale ha investito le tre donne. Ad inchiodarlo, oltre alle sue ammissioni, il video di una telecamera di sicurezza situata nei pressi del luogo dell'incidente, recuperato da carabinieri e polizia Stradale, e il racconto di diversi testimoni. Secondo un'automobilista, che precedeva l'auto pirata, il guidatore non ha minimamente frenato mentre le tre donne stavano attraversando la strada per poi fermarsi a diversi metri di distanza alcuni secondi e quindi fuggire.

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Gli inquirenti di Stradale e carabinieri, tuttavia, erano già in possesso di diversi elementi utili per individuare Cerri che, sentendo il fiato delle forze dell'ordine sul collo, ha deciso di costituirsi. Su disposizione del magistrato di turno, per il cuoco cattolichino è scattato l'arresto e, al termine dell'interrogatorio, è stato trasferito nel carcere riminese dei 'Casetti'. Per lui le accuse sono di omicidio colposo, omissione di soccorso, fuga e lesioni aggravate.

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