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Cronaca

Un incontro sulle cooperative di comunità per raccontare le esperienze riminesi

Sul tema si sono confrontati l'economista Ernesto Sirolli e il referente nazionale cooperazione di comunità di Confcooperative Giovanni Teneggi

La provincia di Rimini è tra le più vivaci dal punto di vista della cooperazione di comunità. A San Leo e Casteldelci, nel cuore della Valmarecchia, sono nate cooperative di comunità per mantenere o riportare servizi in territori decentrati, e nel quartiere Viserbella di Rimini è nata la prima cooperativa di comunità urbana della Romagna.

Per questo, proprio a Rimini, si è svolto l’incontro tra Giovanni Teneggi, referente nazionale cooperazione di comunità di Confcooperative, e Ernesto Sirolli, economista e politologo che si occupa di sviluppo economico e facilitazione d’impresa.

L’incontro è stato promosso dall’associazione Appennino l’Hub in collaborazione con Confcooperative Emilia-Romagna, la cooperativa di comunità urbana Pixel di Rimini e la Camera di Commercio della Romagna.

«Dall’incontro tra Sirolli e Teneggi è emerso un parallelismo forte tra quello che il primo mette in pratica in giro per il mondo, facilitando la nascita di forme di impresa tra cittadini, e le cooperative di comunità che Teneggi accompagna nella costituzione - evidenzia Pierpaolo Baroni, referente cooperazione di comunità e coordinatore di della provincia di Rimini di Confcooperative Romagna -. L’ascolto del territorio e dei cittadini, l’accoglienza delle idee e delle istanze, è analogo a quello che pratichiamo noi durante i percorsi per la definizione di una potenziale cooperativa di comunità. Il fatto che il confronto sia avvenuto a Rimini è significativo perché in provincia sono nate l’esperienza Pixel, Incanti Delcesi e Fer-Menti Leontine, cooperative di comunità che hanno oggi un ruolo importante sia dal punto di vista dei servizi ai cittadini che dal punto di vista occupazionale».

All’incontro tra Sirolli e Teneggi hanno partecipato i vertici di Confcooperative Emilia-Romagna, tra cui il direttore regionale Pierlorenzo Rossi, e di Confcooperative Romagna: «Abbiamo assistito a un momento di dialogo estremamente interessante - sottolinea Katia Gulino, funzionaria Confcooperative Federsolidarietà Romagna -. L’approccio di Sirolli e della sua associazione che si occupa di facilitazione di impresa in Paesi emergenti ha molte analogie con quello che facciamo noi con le cooperative di comunità. Allo stesso tempo ci sono anche tante differenze e questo pomeriggio di lavoro è stato arricchente dal punto di vista della definizione di nuove prassi e dell’integrazione di approcci innovativi».

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