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L'incontro di venerdì mattina

L'incontro di venerdì mattina

Infiltrazione mafiose in Riviera, nel 2012 944 denunce e 410 sequestri effettuati

Oltre 300 studenti del Liceo Scientifico e Artistico Volta-Fellini di Riccione hanno partecipato venerdì mattina nell’Auditorium dedicato a Rita Levi Montalcini, all’incontro “Mafie in riviera. Infiltrazioni mafiose, ecomafie e buona politica in Romagna”

Oltre 300 studenti del Liceo Scientifico e Artistico Volta-Fellini di Riccione hanno partecipato venerdì mattina nell’Auditorium dedicato a Rita Levi Montalcini, all’incontro “Mafie in riviera. Infiltrazioni mafiose, ecomafie e buona politica in Romagna”, condotto dal giornalista di RaiTre Santo della Volpe. L’incontro si è aperto con la presentazione del rapporto “Ecoterroristi. Le ecomafie in Regione” compilato da due studenti riccionesi, Edoardo Angelini e Raffaele Giamprini (5°) sulla base dei Dossier annuali di Legambiente e di altre fonti ufficiali, che testimoniano, tra l’altro, il passaggio dalla fase dell’infiltrazione delle organizzazioni criminali in Riviera a quella del “radicamento” vero e proprio. Tra gli interventi che si sono susseguiti, quello del Prefetto Claudio Palomba e del Sindaco Massimo Pironi.

Continua il percorso inaugurato nel 2011 dalla Fondazione Libera Informazione, Libera e l'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, scaturito nella pubblicazione di due dossier specifici sulla presenza mafiosa in Emilia-Romagna. Con l’incontro è ripreso il ciclo di iniziative da Riccione, con un apposito focus sulle infiltrazioni mafiose nella Riviera Romagnola, sui business legati al ciclo dei rifiuti e a quello del cemento, oltre che sulla penetrazione nelle attività ricettive e ricreative. La presenza mafiosa in regione è un fenomeno non trascurabile e sempre in crescita, che si accompagna spesso ad altri fenomeni d’illegalità, come quelli registrati da Legambiente nell’ultimo Rapporto Ecomafia 2013.

Veri e propri reati spia, che riguardano l’illegalità ambientale in generale e più nello specifico il ciclo illegale dei rifiuti e quello del cemento. I dati relativi al 2012 vedono Emilia Romagna al decimo posti della classifica nazionale con 1.035 infrazioni accertate, 944 persone denunciate e 410 sequestri effettuati. Un quadro che vede la Romagna sempre più sotto la pressione, in particolare, del clan dei Casalesi e sempre più a rischio per quanto riguarda i passaggi di proprietà alberghieri: sono ben 200 le strutture alberghiere, su 2.400 censite nella provincia di Rimini, finite sotto i riflettori della magistratura, per modalità sospette.

E Rimini si segnala anche per la frequenza di casi di abusivismo edilizio, o mancate demolizioni segnalate dai Comuni nel territorio provinciale, con 220 segnalazioni di irregolarità nei primi 10 mesi del 2012. Dati preoccupanti che richiedono una risposta ancora più efficace da parte delle istituzioni, insieme a una maggiore consapevolezza da parte di cittadini, operatori economici e forze sociali.

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