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Liti, fughe, pianti disperati e rapine mai avvenute: la storia surreale di due ubriachi di fronte alla Municipale

Gli automobilisti ubriachi hanno dato parecchio filo da torcere agli agenti con delle storie surreali che li hanno tenuti occupati fino all'alba

Prima notte di controlli con l'etilometro dopo l'epidemia per gli agenti della polizia Municipale di Rimini che, tra sabato e domenica, hanno avuto parecchio da fare con gli automobilisti ubriachi al volante e con una storia surreale che li ha tenuti impegnati fino all'alba. Tutto è iniziato intorno alle 2 quando, nel posto di blocco allestito in via Destra del Porto, è incappato il primo guidatore ubriaco che ha fatto schizzare l'apparecchiatura a oltre 2,7 g/l. Nonostante il tasso da coma etilico, l'uomo ha accettato di buon grado il ritiro della patente e la denuncia a piede libero tanto da intavolare un lungo e sconclusionato discorso dettato dall'alcol durante le pratiche di rito. Ma è stato a questo punto che, sulla pattuglia, è piombato un secondo automobilista che è letteralmente schizzato fuori dall'abitacolo iniziando a farneticare di una rapina e di un'aggressione. Visto il suo stato alterato, il personale della Municipale lo ha immediatamente sottoposto all'etilometro facendo segnare un tasso di 1,2 g/l. L'uomo, un modenese, ha iniziato a dare in escandescenza ribadendo di essere stato appena malmenato e derubato di tutti suoi averi raccontando una storia inverosimile.

Secondo la sua versione, aveva conosciuto da alcune settimane un ragazzo di Imola su un social network e avevano deciso di trascorrere il week end assieme sulla Riviera. Peccato che, però, l'uomo non è stato in grado di fornire il nome dell'hotel dove i due alloggiavano sostenendo che la prenotazione era stata fatta dal nuovo amico e che dopo aver lasciato le valigie in stanza si erano subito diretti a cena. Anche in questo caso il modenese non ha saputo fornire il nome del ristorante sul mare dove avevano appena mangiato e che, terminato il pasto, l'imolese lo aveva aggredito picchiandolo e portandogli via tutti i soldi. Un racconto che non ha convinto gli agenti i quali, dopo aver comunicato al guidatore che gli sarebbe stata ritirata la patente e sequestrata l'auto, hanno visto l'uomo andare letteralmente fuori di testa. Pianti e preghiere di lasciarlo andare, spiegando la sua situazione economica precaria, non hanno fatto abbassare il livello dell'alcol.

Una litania andata avanti per decine di minuti tanto che, all'improvviso, l'atteggiamento del modenese ha fatto saltare la mosca al naso al primo automobilista pizzicato ubriaco. Invitandolo a fare "l'uomo" e ad accettare quello che gli era capitato, però, non ha fatto altro che farlo piangere ancora di più mandando in bestia il guidatore con tasso da 2,7 g/l che ha cercato di aggredire l'emiliano. La professionalità degli agenti, però, ha scongiurato il peggio riportando tutti alla calma. La questione sembrava essersi risolta ma, improvvisamente, il modenese ha tentato la fuga a piedi subito rincorso dagli agenti della Municipale che sono riusciti ad acciuffarlo. La notte è così proseguita con l'emiliano che, al cellulare, cercava di ricontattare l'amico che lo avrebbe derubato e del quale conosceva solamente il nome sul profilo Facebook. Un riscontro della Municipale con la Questura per controllare le schede di notifica degli alloggiati negli hotel, inoltre, ha permesso di accertare che né il modenese né il presunto amico risultavano registrati nelle strutture ricettive del riminese. La questione si è risolta solo verso l'alba quando, oramai stremato, l'ubriaco ha deciso di andarsene a piedi cercando un modo per ritornare nella propria città.

Il bilancio finale ha visto oltre 200 i veicoli controllati, otto le patenti ritirate appartenenti, con la sola eccezione di una ragazza, tutte a uomini. Due i provvedimenti più gravi, quando cioè il tasso registrato nel corso delle due prove accerti un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l), proprio come in questo caso dove un conducente è risultato superare i 3 grammi per litro, mentre l’altro, alla guida di un ciclomotore poi sequestrato per la confisca, i due g/l. Otto procedimenti penali a cui si è aggiunta una sanzione amministrativa, con una sanzione nel caso il tasso alcolemico non superi il valore di 0,80 che il codice della strada fissa tra 531 e 2125 euro.

I protocolli di sicurezza igienico sanitaria previsti per l’utilizzo degli etilometri hanno modificato in maniera radicale le modalità operative adottate dagli operatori della Polizia locale nel servizio contro l’uso dell’alcol alla guida. Non è più consentito infatti l’utilizzo dei pre tes mentre gli etilometri, trattandosi di dispositivi medici riconosciuti devono essere igienizzati secondo quanto previsto dalle direttive prima del loro uso. Oltre al contrasto della guida in stato di ebbrezza, gli agenti della Polizia locale di Rimini hanno proceduto ai controlli per il rispetto dei limiti di velocità, per l’uso delle cinture di sicurezza e delle altre norme previste dal codice della strada, uso delle targhe di prova incluso, come contestato al guidatore che invece di esporla come dovuto la teneva ben chiusa nel cofano.

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