Indagine sulla Competitività: il territorio riminese tra i virtuosi

La Provincia di Rimini, in particolare, è tra i territori inseriti nelle aree a maggior “benessere demografico”. Valori più alti il contesto riminese li fa segnare in ambito socio territoriale

Cresce la provincia italiana, soprattutto quella del nord est e del centro Italia, e scendono le grandi città. In tale quadro la provincia di Rimini, secondo i parametri analizzati, nel 2030 sarà tra quelle che potenzialmente potrà godere di condizioni di vita superiori alla media degli altri territori del Paese. Questo in sintesi il quarto Rapporto sulla competitività in ambito demografico delle aree urbane, presentato lunedì scorso a Milano, e condotto da Sinloc (Sistema iniziative locali) con il contributo della Banca europea degli investimenti e in collaborazione con la fondazione Ismu, Istituto Tagliacarne e Siti.

Una ricerca su numerosi indicatori che fa emergere la riscossa dei piccoli centri da qui al 2030. L’analisi, oltre a fotografare i principali processi socio economici territoriali vuole anche fornire indicazioni utili   a indirizzare in maniera produttiva le risorse investite sui territori.  Il presupposto è che i territori a forte invecchiamento demografico e scarsa capacità di attrarre capitale umano qualificato,  risultino meno in grado di produrre ricchezza socio economica.

Gli indicatori utilizzati dai ricercatori sono l’attrattività e crescita demografica, la natalità e il ricambio generazionale, l’anzianità e il carico sociale, la multiculturalità e l’integrazione degli immigrati, la scolarità e il capitale umano. Il quadro complessivo è quello di un’Italia spaccata in due, dove le tradizionali differenze di sviluppo tra nord e sud vengono confermate e, in prospettiva, acuite. Nel particolare però è interessante sottolineare il sorpasso delle realtà di provincia (soprattutto le province del nord est e quelle a cavallo tra Marche, Emilia Romagna e Toscana) rispetto alle metropoli e ai grandi capoluoghi. Sono questi i territorio per cui l’indagine sostiene l’ipotesi di processi virtuosi che consentono di beneficiare di economie di scala senza cadere nelle difficoltà tipiche delle aree metropolitane.

La Provincia di Rimini, in particolare, è tra i territori inseriti nelle aree a maggior “benessere demografico”. Valori più alti il contesto riminese li fa segnare in ambito socio territoriale, che fa riferimento alla capacità attrattiva di un territorio e al suo sviluppo della domanda e offerta turistica, nonché alla vivacità intellettuale, dunque  sia alla percentuale di abitanti laureati che alla presenza di strutture universitarie attrattive e dunque di studenti provenienti da fuori. Di conseguenza risulta anche positivo l’indicatore dell’attrattività e crescita demografica, del ricambio generazionale, della natività (anche per la componente immigratoria) e della scolarità.

Positive anche le performance in ambito infrastrutturale (dotazione di infrastrutture e reti), dove si riscontra corrispondenza tra buone posizioni di competitività ed elevate densità abitative. Ambito più critico risulta invece quello relativo all’andamento del mercato immobiliare, sia per quello che riguarda la  dinamica della redditività che i margini di sviluppo. Un settore che risulta dunque in qualche modo saturo e con una stagnazione per quello che riguarda la domanda, con possibili ripercussioni negative sul valore degli immobili.

Attrattività  e crescita demografica , natalità e ricambio generazionale, scolarità e capitale umano - L’indagine dunque segnala come nel prossimo futuro saranno le realtà di provincia a godere dei maggiori potenziali di sviluppo. Questo vale sia a livello macro (ovvero le aree del  centro nord) che a livello micro (la provincia piuttosto che i Comuni capoluogo o le città metropolitane). Nello specifico riminese segnala anche come in via di “normalizzazione” la crescita economica legata al mercato immobiliare, mentre indica come potenziale fattore di sviluppo futuro quello legato al potenziamento delle infrastrutture e con esso, più in generale, la crescita del comparto turistico ma anche legato alla formazione, all’università, alla cultura.

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“Settori n cui il nostro territorio si colloca in ambiti di benessere- commenta il Presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali - ma che, per essere sostenuti ed implementati, necessitano di scelte strategiche importanti che tutto il territorio, e non solo una parte di esso, è chiamato a compiere. Quello che di ‘politico’ emerge infatti da ricerche come questa è che sussistono le condizioni demografiche, economiche e sociali  di ‘rifare sistema’, magari su base diverse rispetto al passato. Le potenzialità di un territorio come il nostro sono evidenti e ‘certificate’. Resta da abbracciare con convinzione la strada dell’innovazione, lasciandoci alle spalle le macerie della conservazione”.

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