menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Indice della criminalità, Rimini al terzo posto della classifica de IlSole24Ore

La provincia cala di una posizione rispetto allo scorso anno, Gnassi: "Finalmente ora pesa la componente turistica"

Se la provincia di Milano si conferma la maglia nera per numero di reati denunciati nel 2019 in rapporto alla popolazione residente, Firenze la segue a ruota, salendo di un posto in classifica rispetto allo scorso anno con Rimini sul terzo gradino del podio. La nella top 10 delle province a più alto tasso di criminalità (denunciata) si confermano le grandi aree metropolitane come Bologna (4ª), Torino (5ª) e Roma (6ª). Genova, invece, lascia spazio a Modena (10ª, con un +3,6% di denunce sul 2018). Tra quelle nelle retrovie della classifica in cui si è registrato, comunque, un incremento di reati spiccano piccole province come Verbano Cusio Ossola (84ª con un +11,6%), e Sondrio (102ª, +8,3%).

Secondo i dati diffusi dal quotidiano economico, a fronte del terzo posto nella classifica generale la provincia di Rimini si caratterizza in negativo per il numero di furti (11099) e di furti con strappo (120) mentre quelli con destrezza sono stati 2066. Situazione non rosea per quanto riguarda gli esercizi commerciali dove si sono registrate 774 denunce. Sul capitolo rapine la provincia ha collezionato 244 casi mentre, per quelle avvenute nelle abitazioni, si guadagna il secondo posto in Italia con 21. Particolarmente allarmante il dato che rigarda il riciclaggio di denaro dove, il riminese, è al quinto posto nella classifica generale. Sul capitolo droga, invece, ci si posiziona al 14esimo posto mentre per lo spaccio si entra nella top ten (8°). Tra i primi 10 anche per quanto riguarda le violenze sessuali (9°) e le associazioni per delinquere (2°).

01-14-23

“L’ormai tradizionale indice della criminalità delle province italiane, pubblicato dal quotidiano ‘Il Sole 24 Ore’ sulla base delle denunce presentate, offre quest’anno un quadro ricco di spunti e ancora più completo riguardo al tema della sicurezza nelle città italiane - ha dichiarato il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi. - Diciamo subito che per i 25 Comuni della provincia di Rimini sono due gli elementi principali che emergono in relazione ai reati dell’anno 2019: un sensibile calo delle denunce presentate rispetto all’anno precedente, - 8.3 per cento, il secondo più consistente in Emilia Romagna e la conferma di una discesa costante da 6 anni a questa parte; l’inedita introduzione del ‘peso’ dei flussi turistici su questa graduatoria, richiesta più e più volte proprio per non dare corda a un dibattito distorto sui dati, specie a libello locale. Quest’anno ‘Il Sole 24 Ore’ per la prima volta offre questa simulazione dalla quale scaturisce come il territorio riminese sia tra i cinque più ‘virtuosi’ in termini di sicurezza in Italia, pesato analiticamente il turismo. Il confronto tra 2018 e 2019 per il nostro territorio vede numeri in calo sostanzialmente in molte categorie: non solo generale (-8.3%) ma furti (-14.5%), scippi (-36.8%), furti in abitazione (dal quartultimo posto del 2018 al 20esimo del 2019), furti in negozi (-13.7%) e con destrezza (-20.3%). Più analiticamente quello che balza agli occhi è che dopo 17 anni, era dal 2002 che non accadeva, la Provincia di Rimini sta sotto la soglia delle 20 mila denunce presentate. Dopo i picchi del 1996 e 1997 (rispettivamente 28.688 e 29.657) e del 2013 e 2014 (oltre i 26 mila), numeri in calo costante sino alle 19.994 denunce dello scorso anno. Dal 2013 al 2019 il trend del numero assoluto dei reati è comunque passato da 26.741 denunce a 19.994  per un calo assoluto di 6.747 denunce e percentuale del 33,7 per cento. In sostanza un calo di un reato su 3. Come si può vedere dai grafici qui sotto, incrociando le denunce con i residenti, quello del 2019 è il migliore riscontro degli ultimi 24 anni, quasi dimezzato rispetto al 1996". 

02-20

"L’introduzione del calcolo della componente turistica è poi una novità che sgombra il campo da tante e troppe strumentalizzazioni - aggiunge Gnassi. - Rimini si trova nella parte virtuosa di questa classifica ponderata (insieme a Venezia, Aosta, Trento e Bolzano), tra le province più sicure del Paese, e ribaltando la solita  graduatoria assoluta, ma il ragionamento da fare non è semplicemente statistico. I territori e le città ad alta concentrazione turistica e di ospitalità, soprattutto dopo la lunga crisi internazionale e nazionale cominciata alla fine del decennio scorso, sono ancora di più diventati ‘attrattori’ per la capacità di creare ricchezza anche in periodi di congiuntura economica negativa. A questo va aggiunto, per Rimini, il segnale della tenuta del tessuto civico in relazione all’efficacia delle forze dell’ordine e delle istituzioni. La propensione a denunciare, sia da parte dei residenti che degli stessi turisti, rimane un atto di fiducia nelle istituzioni e tra cittadino e istituzioni, non la si considera una perdita di tempo. Due questioni infine. I numeri mettono in rilievo il gran lavoro fatto a livello locale dai Comuni e dalle forze dell’ordine nell’ambito dei Comitati provinciali per l’ordine pubblico e la sicurezza. Va detto: un lavoro frutto pressoché esclusivamente di volontà e abnegazione di chi è qui in sede locale visto che da 30 anni lo Stato e i vari Governi succedutisi hanno mai preso realmente in considerazione il problema del passaggio di categoria della Questura con il relativo potenziamento permanente degli organici di Polizia. La seconda questione è aggiornata al 2020 e ai mesi del Covid. Bisogna mantenere un’attenzione straordinaria, da adesso in poi, a tutto il tema della conseguenza dei devastanti impatti su alcuni settori economici del lockdown in relazione alla potenziale infiltrazione della criminalità anche organizzata. Anche nel report di quest’anno del Sole ci sono dati, penso al riciclaggio e l’impiego di denaro, che mettono in evidenza una difficoltà della provincia di Rimini, terra ricca, anche in questa difficilissima stagione piena di turisti, e per questo ancora più ‘attrattiva’ per i malintenzionati. Attenzione".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Sicurezza

Odore di fumo in casa, 5 trucchi per eliminarlo

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RiminiToday è in caricamento