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Individuati gli autori di due rapine, i malviventi arrestati dai carabinieri

I militari dell'Arma hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, entrambi sono stati traditi dai troppi indizi lasciati sul luogo dei colpi

I carabinieri della Compagnia di Riccione, al termine di una serie di indagini, hanno incastrato gli autori di due violente rapine messe a segno a Cattolica tra gennaio e maggio per le quali è stata eseguita un'ordinanza di misura cautelare. A finire nei guai sono stati un 21enne e un 23enne, entrambi residenti a Cattolica e già noti alle forze dell'ordine e attualmente in carcere per altri reati, ritenuti responsabili della rapina ai danni di una tabaccheria di via Toscana nel gennaio del 2020 e e del Conad di via Macanno nel maggio dello stesso anno. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti dell'Arma, a mettere a segno il primo colpo era stato il 21enne che, armato di spranga, era entrato in azione sfondando la porta dell'attività all'ora di chiusura. Col ferro aveva minacciato la titolare riuscendo poi a rubarle la borsa contenente 50 euro. Nella fuga, però, il rapinatore aveva perso un berretto e proprio da questo indizio sono partiti gli investigatori dei carabinieri. Successivamente, il 4 maggio, a finire nel mirino era stata la Conad dove il 21enne e il 23enne avevano fatto irruzione armati di una pistola poi risultata essere un giocattolo. In quella occasione i due erano riusciti a mettere le mani sull'incasso della giornata mettendo a segno un bottino di alcune migliaia di euro. Anche in questo caso gli accertamenti dei carabinieri, avvenuti subito dopo il colpo, avevano permesso di raccogliere importanti indizi sull'identità dei rapinatori. L'indagine ha quindi permessi di scoprire altri crimini commessi dal 21enne mentre, per il 23enne, si è scoperto che gestiva una piccola rete di spaccio di cocaina. Il gip di Rimini, quindi, ha emesso un ordine di custodia cautelare in carcere nei confronti del più giovane mentre per il secondo sono scattati gli arresti domiciliari poi sospesi visto che il malvivente si trova già rinchiuso nel carcere di Piacenza.

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