Infiltrazioni mafiose nei parcheggi a pagamento? Comune allarmato

Ennesimo rischio di infiltrazione mafiosa a Rimini. Questa volta il pericolo si chiama Consorzio Urbania, con sede legale in provincia di Napoli. Il consorzio, già da quattro anni è titolare della gestione dei parcheggi a pagamento

Ennesimo rischio di infiltrazione mafiosa a Rimini. Questa volta il pericolo si chiama Consorzio Urbania, con sede legale in provincia di Napoli. Il consorzio, già da quattro anni  è titolare della gestione dei parcheggi a pagamento, in quanto  ha vinto il bando di gara indetto da Agenzia Mobilità. Da Napoli rimbalza la notizia che il Consorzio Urbania sarebbe stato interdetto dal prefetto di Napoli a causa dei sospetti di legami con la camorra su una delle ditte consorziate.

“Agenzia mobilità – si legge nel riscontro alla richiesta da parte del Comune di Rimini del 5 marzo scorso non appena avuto notizia delle vicende legate al Consorzio Urbania – ha già chiesto alla Prefettura di Napoli di avere conferma delle notizie apparse sulla stampa relativamente all’emanazione di un provvedimento interdittivo nei confronti del suo appaltatore. In esito a tale risposta –prosegue la lettera di Agenzia mobilità – verranno adottati i dovuti provvedimenti riguardanti il contratto d’appalto”.

Si dice preoccupato l'assessore Biagini: “Le notizie che abbiamo appreso – ha dichiarato l’Assessore alla Mobilità Roberto Biagini – sono preoccupanti. Molto. La scadenza  dell’affidamento del servizio al Consorzio Urbania avverrà tra pochi mesi congiuntamente a quella di Agenzia mobilità per la gestione della sosta a pagamento. Per l’Amministrazione comunale rimane ugualmente altissima la guardia rispetto a qualsiasi tentativo di penetrazione della criminalità organizzata nel territorio riminese”.

E ancora: “Proprio lunedì, con la firma del protocollo tra Regione e Prefetture dell’Emilia – Romagna, abbiamo voluto dare un segnale forte di come Istituzioni e società civile vogliano affrontare questi pericoli. Una fase – abbiamo detto - dove lo Stato, gli enti territoriali e locali devono segnare la necessità di quell’approccio diverso che è oggi richiesto alle istituzioni, ai cittadini e alla società civile. Non è il tempo di minimizzare, di voltare lo sguardo, è ora di agire per tutelare il tessuto economico della nostra comunità.”

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