I microbiologi a congresso: "L'influenza arriva a metà dicembre"

Il virus dell’influenza 2011 sarà ancora l’A/H1N1 e la vaccinazione precoce è l’unico strumento di prevenzione. Lo sostengono gli esperti riuniti a Rimini per il 40° Congresso Nazionale dell’AMCLI

Il virus dell’influenza 2011 sarà ancora l’A/H1N1 e la vaccinazione precoce è l’unico strumento di prevenzione. Lo sostengono gli esperti riuniti a Rimini per il 40° Congresso Nazionale dell’AMCLI - Associazione Microbiologi Clinici Italiani. Il ceppo influenzale, leggermente diverso rispetto all’anno scorso, arriverà in Italia intorno a metà dicembre, per avere il suo momento clou a gennaio.

Come negli ultimi due anni, dall’arrivo dell’H1N1, il lavoro dei professionisti in laboratorio, che si sono riuniti in congresso, sarà cruciale anche per individuare eventuali nuove caratteristiche del ceppo influenzale e per definire le possibilità di fronteggiarlo.

“I virus influenzali non sono ancora arrivati in Italia a causa delle condizioni meteorologiche e le infezioni respiratorie attuali sono dovute in realtà ad altri virus – ha spiegato Maria Paola Landini, responsabile rapporti con la stampa AMCLI e Direttore dell’U.O. di Microbiologia del Policlinico Sant’Orsola di Bologna -. Ma nelle condizioni attuali l’influenza arriverà sotto le feste e, anche quest’anno, con l’A/H1N1 come ceppo prevalente. Il nostro invito è quindi alla vaccinazione, specialmente per le fasce deboli della popolazione e per i soggetti che lavorano in settori esposti al maggior contatto con le persone”.

Da Rimini, i microbiologi lanciano anche un appello contro le terapie “fai-da-te”: “La corretta diagnosi di influenza e la definizione di un ceppo specifico si esegue in laboratorio di Microbiologia - spiega Pierangelo Clerici, Segretario nazionale AMCLI e Direttore dell'U.O. di Microbiologia dell'A.O. Ospedale Civile di Legnano – e solo la collaborazione con i medici consente di attivare il percorso di cura. La terapia auto-prescritta nel migliore dei casi non è efficace; un esempio è la scorretta autosomministrazione di antibiotico che non serve assolutamente nel combattere l’influenza, ma eventualmente solo per le complicanze rappresentate dalle sovrainfezioni batteriche”. A Rimini sono riuniti circa 1000 microbiologi, oltre 100 relatori nazionali e internazionali di diverse discipline e 25 aziende del settore.

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