Iniziati i lavori per mettere in sicurezza gli argini del Rio Melo

E’ iniziato stamane l’intervento di ristrutturazione idraulica e pulizia degli argini del Rio Melo. L’intervento, che durerà qualche giorno, è stato disposto dall’Ufficio Tecnico di Bacino della Regione

E’ iniziato stamane l’intervento di ristrutturazione idraulica e pulizia degli argini del Rio Melo. L’intervento, che durerà qualche giorno, è stato disposto dall’Ufficio Tecnico di Bacino della Regione Emilia Romagna (ex Genio Civile), in seguito a sopralluoghi svolti nell’autunno scorso dalla Protezione Civile cittadina, che avevano rilevato aspetti critici lungo gli argini, causati da tronchi caduti, ammassi di arbusti infestanti e pericolose strozzature lungo il corso del rio.

E’ dunque la sicurezza del corso d’acqua e la prevenzione del rischio di esondazioni il primo obiettivo dell’intervento. Le modalità scelte, invece, sono rivolte a mettere in atto un intervento selettivo e il più possibile rispettoso dell’equilibrio floro-faunistico del Rio Melo, che attraversa la città costituendone un’area di pregio ambientale e al tempo stesso delicata e vulnerabile da un punto di vista ecologico.
Ufficio Tecnico di Bacino, Servizio Ambiente, Servizio comunale di Protezione Civile, Associazioni ambientalistiche cittadine, le due ditte operanti in cantiere: tutti i soggetti interessati e coinvolti a vario titolo nei sopralluoghi e, ora, nell’intervento, hanno ben presente questa esigenza.

A partire dalla scelta del periodo dei lavori, quando ancora non è iniziata la nidificazione degli uccelli. Poi, la verifica della fauna presente con il monitoraggio di eventuali tane di animali, l’individuazione delle piante secche da abbattere, dei cumuli vegetativi infestanti (causati soprattutto dall’edera  da rimuovere), infine, la salvaguardia della vegetazione di pregio.

Le macchine operatrici, per lavorare in sicurezza, apriranno varchi perpendicolari, nei punti da bonificare, rispettando i ceppi delle alberature per non creare ferite all'alveo e favorire la pronta ripresa della vegetazione.
L’intervento è partito da uno dei punti più critici, quello che fiancheggia l’ex fornace. Proseguirà fino a raggiungere l’area della briglia, la cosiddetta cascatella, in prossimità di via Treviso, e si concluderà fino a bonificare l’intero tratto del torrente in territorio comunale.
 

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