Cronaca

Inondavano di eroina la Riviera durante l'epidemia, scacco matto agli spacciatori

Si è conclusa con altri due arresti l'operazione antidroga dei carabinieri della Compagnia di Riccione

Si è conclusa con altri due arresti, effettuata nel pomeriggio di mercoledì dai carabinieri della Tenenza di Cattolica su ordinanza del gip, l'operazione antidroga iniziata durante il periodo del lock down con un gruppo di pusher che inondava la Riviera di eroina durante l'epidemia. A finire in manette sono stati un 27enne residente a Milano e una ucraina 21enne, entrambi già noti alle forze dell'ordine, già sottoposti agli arresti; lui in carcere e lei ai domiciliari. Si è così chiuso il cerchio sul vasto giro di spaccio scoperto in seguito dell’arresto di tre donne trovate in possesso di notevoli quantitativi di eroina, rifornite a loro volta da due tunisini fermati lo scorso 24 aprile. Gli affari del gruppo erano finiti nel mirino degli inquirenti quando, lo scorso 10 aprile, una riminese 26enne era stata sorpresa dai carabinieri fuori dal casello autostradale di Cattolica con 1,1 chili di eroina.

Successivamente a finire nella rete dell'Arma era stata l'ucraina 21enne che, a bodo di un taxi, si spostava per effettuare le consegne di stupefacente credendo di farla in barba agli investigatori e alle norme anticontagio. In quell'occasione la ragazza era stata arrestata con 210 grammi della stessa sostanza e, nonostante le insistenze, non aveva aperto bocca sulla destinazione dello stupefacente. A chiudere il cerchio era stato poi l'arresto di una ragazza di Chieti 32enne che aveva allestito a Verucchio la sua centrale di spaccio e, al momento delle manette, era stata trovata in possesso di 220 grammi di eroina.

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