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Venerdì, 24 Maggio 2024
Cronaca

Le installazioni interattive degli studenti dell’Accademia Belle Arti protagoniste al palaCongressi

Saranno protagoniste otto installazioni interattive sul tema della morte e rinascita, affrontato in differenti modalità mentre sullo sfondo c’è Rimini

Per tre giorni, da lunedì a mercoledì, il foyer B del Palacongressi di Rimini di Italian Exhibition Group diventa Spazio 71. Ad allestirlo sono sedici studenti del corso di Graphic Design 3 della Laba di Rimini (Libera Accademia di Belle Arti) e saranno protagoniste otto installazioni interattive sul tema della morte e rinascita, affrontato in differenti modalità mentre sullo sfondo c’è Rimini, la città nella quale gli studenti vivono per frequentare i loro corsi. L’inaugurazione lunedì (13 giungo) alle 17 e Spazio 71 sarà aperto al pubblico fino a mercoledì sera.

“Si consolida il connubio fra il Palacongressi di Rimini e le espressioni artistiche che emergono dal territorio – dice Fabio De Santis, direttore della divisione Event & Conference di IEG – nel solco di una città che ha intrapreso con decisione questa prospettiva. Altre volte il foyer s’è arricchito da installazioni artistiche, oltre allo spazio Convivio che ha accolto mostre nell’ambito del progetto Perlarte. Stavolta sono studenti dell’Accademia riminese a portare la lettura della città che li ospita, in uno spazio che per vocazione accoglie persone e le agevola nella condivisione dei saperi. Le installazioni incuriosiscono, il tema della rinascita si sposa con una visione che ci accomuna in questo tempo”.

Le installazioni propongono una Rimini da modellare e scoprire nel passato, una Rimini che è casa. Il lavoro è partito da un confronto fra studenti e management del Palacongressi, una vera e propria indagine sulla storia della città di Rimini, per evidenziare le oscillazioni date dall’alternanza di periodi floridi a quelli di declino, i quali hanno spronato la città a risollevarsi e rinascere dalle proprie ceneri come una fenice.

Quest’ultimo è un simbolo chiave all’interno del progetto, utile a rimarcare il vissuto della città che, grazie alle persone che la vivono e la animano, è sempre riuscita a rigenerarsi in diverse forme verso un futuro prospero. Il nome, Spazio 71, deriva dall’analisi della simbologia della fenice. Nell’antico Egitto, la fenice veniva identificata con il numero romano LXXI, 71. Questo numero era l’unione di 7 ed 1; il primo di essi indica le ceneri, la morte, l’ultimo giorno, mentre il numero Uno indica la nascita, l’inizio, la vita. La parola spazio è stata poi aggiunta in modo da richiamare il mondo dell’arte, e lo spazio espositivo in cui si svolge la mostra stessa.

In Spazio 71, quindi, le installazioni vogliono ripercorrere e reinterpretare queste oscillazioni della città, mostrandole e facendole ulteriormente interpretare a ogni singolo spettatore. Il Corso di Graphic Design 3 è condotto dal professor Andrea Cavallotti e composto dagli studenti: Chiara Badiali, Bontempi Nicolas, Cirio Anna, Croatti Sara, Dimnaku Elisa, Delvecchio Federica, Fralleone Luca, Gaggiotti Melissa, Galeri Alice, Girelli Riccardo, Giuliani Sonia, Massa Davide, Menghini Simona, Rosati Laura, Semeraro Micaela, Zannoli Licia.

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