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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Cronaca Riccione

L'ira degli albergatori, bollette triplicate. "Bagno di sangue, chi sta aperto in inverno ora rinuncerà"

Federalberghi Riccione: "Esistono dei limiti di spremitura per qualsiasi limone, non ci aspettavamo questo tsunami energetico"

Le bollette stanno arrivando. Care e salate. Anche Federalberghi Riccione lancia il grido d’allarme. I proprietari e i gestori degli hotel continuano a fare tam tam attraverso le chat, con un fiume di lamentele e preoccupazioni. “Nelle diverse chat degli albergatori da qualche tempo ci si scambia le foto delle bollette del gas ed energia elettrica, il ritornello non cambia, aumenti del 300% rispetto al medesimo mese dell’anno precedente. A seguire gli aumenti che arrivano dai vari fornitori di prodotti alimentari, lavanderia e artigiani/manutenzioni e tutti nell’imbuto dell’Hotel che ha il compito di proporre prezzi digeribili ed all’altezza della concorrenza internazionale ove il costo energetico è miracolosamente inferiore”.

Il timore che non si riesca a far quadrare i conti è sempre più elevato. E’ un tema che non tocca solo gli alberghi, ma si estende a macchia di leopardo a tutte le attività. Ai bar e ristoranti, con alcuni che espongono le bollette in vetrina per spiegare ai clienti la situazione. “L’equazione non torna, con una delle estati più calde i condizionatori sono stati sparati al massimo creando picchi di consumi che si ripercuotono nei costi che abbassano i ricavi – dice Federalberghi Riccione -. Eravamo stati avvisati ma non ci aspettavamo questo tsunami energetico, il tutto stride con i festeggiamenti delle utility fornitrici di energia per fatturati e redditi oltre soglia”.

“Se la situazione non cambia il futuro immediato (autunno e inverno prossimi) quando i moderni inverter saranno chiamati a riscaldare gli hotel sarà un bagno di sangue, quanti albergatori vorranno restare aperti esponendosi a costi certi come quelli che si prospettano? Anche per il prossimo inverno si prospettano sacrifici, negli ultimi due anni infatti non se ne sono fatti abbastanza, il comparto turistico è stato il protagonista delle ripartenza dell'economia italiana nel primo trimestre 2022, ma esistono dei limiti di spremitura per qualsiasi limone”, conclude la federazione degli albergatori riccionesi.
 

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