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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Cronaca

Il grande giorno è arrivato, l’istituto di studi musicali “Lettimi” diventa ufficialmente Conservatorio

Il Lettimi è l’unica Istituzione della Provincia di Rimini che può rilasciare titoli musicali accademici legalmente riconosciuti

Il Lettimi è l’unica Istituzione della Provincia di Rimini che può rilasciare titoli musicali accademici legalmente riconosciuti. Da quasi due secoli la scuola è espressione della cittadinanza riminese ed offre un servizio di formazione d’eccellenza per tutta la provincia e non solo, ospitando anche studenti stranieri o provenienti da altre regioni italiane. I documenti dell’istituzione della Scuola Comunale musicale di Rimini sono da ricercarsi nella seduta consiliare del 25 agosto 1825 e per tutto il 19° secolo la Scuola ha avuto uno sviluppo consistente per numero di allievi e cattedre di insegnamento. Un momento fondamentale è stato nel 1903, quando il conte Giovanni Lettimi, artista e pianista, ha donato al Comune di Rimini il proprio palazzo per dare un ulteriore impulso alla scuola di musica. Per qualche decennio, la scuola ha avuto sede nel prestigioso palazzo rinascimentale del centro storico, con una sala di rappresentanza per i concerti riccamente affrescata, che purtroppo le tragiche vicende belliche della seconda guerra mondiale hanno distrutto completamente.

Nel dopoguerra la Scuola si è spostata in diverse sedi prima di essere trasferita definitivamente negli attuali prestigiosi spazi di Palazzo Agostiniani. Negli anni ‘80, il Liceo Musicale riminese è diventato Istituto Musicale, nel 2000 è stato Pareggiato ai Conservatori di Stato ed oggi è ufficialmente statizzato, trasformandosi in Conservatorio statale di Musica. Nel progetto di statizzazione è prevista anche, entro il 2023, la fusione tra il futuro Conservatorio statale di musica Lettimi ed il Conservatorio di musica Bruno Maderna di Cesena, soluzione organizzativa e gestionale originale ed inedita che permetterà non solo di ottimizzare le risorse ma anche di creare un circuito virtuoso sia a livello di relazioni accademiche che di opportunità artistiche e concertistiche. Dalla fusione nascerà un unico Conservatorio di musica, che avrà due sedi distaccate di pari dignità ed autonomia, che manterranno le rispettive intestazioni: la sede distaccata Giovanni Lettimi di Rimini e la sede distaccata Bruno Maderna di Cesena.

Alcuni numeri

165 gli allievi attualmente iscritti, di cui: 62 frequentanti i corsi accademici biennali e triennali, di primo e secondo livello, 65 ai corsi base, 38 ai corsi propedeutici, 14 i docenti di alta formazione accademica.

“ Un momento storico per la nostra città – spiegano il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, e la vicesindaca Chiara Bellini – perché il passaggio a conservatorio statale del Lettimi non va solo, orgogliosamente,  ad implementarne e riconoscerne il prestigio, ma permette anche di completare la filiera dell’educazione musicale cittadina che, a Rimini, potrà contare ora su tutti gli ordini e i gradi di studio a partire dalle scuole medie fino al liceo musicale e al conservatorio, senza dimenticare l’importanza di poter contare anche per gli allievi su un teatro come il Galli. Nell’arco di due anni sono infatti arrivati due importanti riconoscimenti attesi da anni, il liceo musicale all’interno del liceo scientifico Einstein, e la statizzazione del Lettimi. Risultati ottenuti, certamente, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale e delle altre istituzioni, ma in maniera altrettanto importante grazie a cittadini e imprenditori che hanno creduto e sostenuto i nostri obbiettivi".

"Un lavoro iniziato tanti anni fa e che ha attraversato trasversalmente diverse amministrazioni, ognuna delle quali ha posto un mattoncino che ci permetterà sabato di festeggiare questo traguardo. Ora, il conservatorio  sarà finalmente parte fondamentale di un visione strategica che vuole consolidare Rimini come motore accademico, formativo e culturale della Romagna. Il passaggio a conservatorio del Lettimi è dunque un tassello molto importante per la città perché se,  da una parte,  la filiera della musica è fondamentale per la didattica, dall’altra, la statizzazione ci da più forza per la promozione di progetti importanti per il futuro musicale e culturale di Rimini, che andremo a presentare sabato”.

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