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L'accoltellatore ammette i fendenti e chiede scusa: "Ho avuto paura"

Il 18enne riminese interrogato dal Gip per la convalida dell'arresto, ancora ricoverato in prognosi riservata il 22enne

Si è tenuto nel pomeriggio di martedì l'interrogatorio di garanzia di Luigi De Santis, il 18enne studente riminese accusato di tentato omicidio per aver accoltellato un 21enne moldavo a un party privato che si teneva in campo nei pressi un'abitazione del pesarese. Difeso dall'avvocato Umberto De Gregorio, il ragazzino ha parlato per oltre un'ora ricostruendo quanto avvenuto nella notte tra il 3 e il 4 ottobre quando insieme a un gruppo di amici aveva cercato di "imbucarsi" nella festa. Secondo il 18 tutto è nato in seguito alla rissa tra il gruppo dei riminesi che voleva partecipare al party e gli organizzatori che li avevano "rimbalzati" sulla porta. "Loro erano molti più di noi - ha spiegato De Santis al giudice - e la situazione ci è sfuggita di mano. Io sono scappato dopo aver dato uno schiaffo al 21enne e, questi, mi ha inseguito. Nel buio ho avuto paura di essere picchiato e ho estratto il coltello che avevo in tasca sferrando dei colpi alla cieca, non credo che lui si sia reso conto che ero armato e io volevo solo minacciarlo per evitare le botte. Quando mi sono reso conto di averlo colpito ho lasciato la presa sulla lama e sono scappato".

Il 18enne, che ha spiegato il suo legale, si è dimostrato sinceramente pentito di aver ferito gravemente il 21enne e lo stesso De Santis al termine dell'interrogatorio ha voluto ribadire al gip il suo pentimento chiedendo scusa per il suo comportamento. Al momento, tuttavia, il moldavo è ancora ricoverato in prognosi riservata per le conseguenze dei fendenti che lo hanno raggiunto ai polmoni e il pubblico ministero ha chiesto una perizia a un consulente tecnico per valutare se confermare l'attuale capo d'imputazione, tentato omicidio, o derubricarlo a lesioni aggravate. L'avvocato De Gregorio ha chiesto per il suo assistito una misura alternativa al carcere ma, data la situazione clinica della vittima, il pm si è riservato il parere e il Gip deciderà in merito nei prossimi giorni.

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