L'acquazzone notturno non scoraggia le lucciole, retata dei carabinieri

Nonostante le proibitive condizioni meteo nella notte tra lunedì e martedì, le "belle di notte" hanno popolato le strade del sesso a pagamento

La forte pioggia, nella notte tra lunedì e martedì, non ha scoraggiato le lucciole a scendere sulle strade riminesi del sesso a pagamento e, armate di ombrelli, ad attendere i clienti. Questa volta, però, ad arrivare sono stati i carabinieri che hanno organizzato una retata antriprostituzione che ha portato all'identificazione di 9 "belle di notte" che "esercitavano" tra viale regina Margherita e viale principe di Piemonte.

Le lucciole, 7 di nazionalità rumena e 2 bulgare, erano per la maggior parte già note alle forze dell'ordine e, due di loro, già con il foglio di via emesso in occasione di altre retate facendo così scattare una ennesima denuncia per inosservanza del provvedimento della Questura. Per altre due, invece, è scattata la denuncia per false attestazioni sull’identità personale poiché, all’atto del controllo, hanno fornito un domicilio risultato inesistente al termine delle verifiche. I carabinieri, al fine di rendere difficile la vita alle lucciole, hanno intensificato i controlli per individuare i loro domicili e verificare la regolarità dei relativi contratti di affitto. Neanche i clienti sono stati scoraggiati dalle avverse condizioni meteo e, in tanti, si sono presentati sulle strade per una notte di sesso a pagamento ma, alla vista delle gazzelle, si sono allontanati.

I militari dell'Arma, inoltre, nel corso di una serie di posti di controllo alla circolazione stradale hanno sorpreso due riminesi alla guida in evidente stato di ubriachezza, confermato dal relativo test etilometrico, che consentiva di accertare un tasso alcolemico inferiore allo 0,80 g/l. Per loro è scattata la relativa segnalazione alla Prefettura per la conseguente sospensione del documento di guida per tre mesi.

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