L’artista israeliano Yuval Rimon dona l’installazione “Cumulus” alla città di Santarcangelo

L'opera, ideata e realizzata appositamente per l'arco di piazza Ganganelli con l'obiettivo di creare un'atmosfera provvisoria e un luogo di ritrovo

La 44a edizione del Festival Internazionale del Teatro in Piazza, che si è appena conclusa, lascia un segno tangibile della sua presenza a Santarcangelo: l’artista israeliano Yuval Rimon, infatti, ha scelto di donare alla città l’installazione “Cumulus”, inaugurata proprio nel corso della kermesse. L’opera, ideata e realizzata appositamente per l’arco di piazza Ganganelli con l’obiettivo di creare un’atmosfera provvisoria e un luogo di ritrovo, mette al centro il tema dell’invito e le figure dell’ospite e della nuvola. “Cumulus”, infatti, è il risultato di un workshop realizzato nell’ambito del progetto Nomadic School, che nel corso del Festival ha dato vita a una serie di incontri e seminari intitolati “The host and the cloud” (L’ospite e la nuvola, appunto), titolo ispirato all’opera omonima dell’artista francese Pierre Huyghe. Alla base del progetto, curato da Silvia Bottiroli (direttore artistico di S •12, S •13, S •14) e Guy Gutman (School of Visual Theatre di Gerusalemme) in collaborazione con il gruppo Aleppo, l’idea di permettere ai venti studenti partecipanti – italiani e stranieri – di indagare i modi in cui l’educazione è concepita e praticata nel campo delle arti. Intrecciando la riflessione su questo tema con un grande evento pubblico come il Festival, il gruppo ha curato l’intervento artistico all’interno del programma di S •14, creato nuove collaborazioni con gli artisti presenti, incontrato in piazza Ganganelli i cittadini di Santarcangelo e il pubblico del Festival.

Con la commissione e la realizzazione di ‘Cumulus’ afferma Silvia Bottiroli – e in linea con la sua progettualità complessiva, in particolare rispetto al rapporto con gli spazi pubblici, il Festival si fa spazio dell’incontro tra arte e città e invito a mettere in discussione costantemente il modo in cui viviamo, da soli e con gli altri. La nuvola è un’immagine carica di potenziale e di imprevedibilità, un gesto di futuro, un invito a cercare di creare spazi di incertezza, di indecisione, di apertura, che è anche un modo di concludere questo triennio di lavoro”. Nomadic School è una piattaforma collaborativa e sperimentale nata per analizzare i rapporti tra educazione e arti performative organizzando performance, incontri, seminari, workshop e conferenze con partecipanti internazionali (artisti, curatori, tecnici, studenti). L’iniziativa è inserita nella cornice di SharedSpace: Music Weather Politics, progetto artistico internazionale dedicato alla ricerca scenografica che riunisce 13 istituzioni europee sotto la guida della Quadriennale di Praga 2015. “Nei giorni drammatici della guerra a Gazadichiara il sindaco Alice Parma, che ieri (lunedì 21 luglio) ha incontrato Yuval Rimon durante un pranzo di lavorola città di Santarcangelo ha il privilegio di ricevere un dono che è anche un gesto simbolico di pace, di incontro tra popoli che scelgono il dialogo invece dello scontro, costruendo qualcosa insieme invece di distruggere ciò che potrebbe accomunarli. La mia speranza è che lo spirito di amicizia e incontro fra culture reso possibile dal Festival possa imporsi anche a Gaza, dove purtroppo nessuno sembra voler lavorare davvero per una pace duratura”.

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