L'Assessore all'Ambiente di Cattolica Filippini in visita al biodigestore

"Queste visite - ha spiegato Filippini - sono particolarmente utili per comprendere la qualità del rifiuto differenziato prodotto ed approfondire il ciclo dei rifiuti"

Visita nei giorni scorsi dell'Assessore all'Ambiente di Cattolica, Lucio Filippini, all'impianto di biodigestione dei rifiuti organici di Hera, a servizio della provincia riminese. Si è trattato della seconda visita guidata, dopo la tappa del mese scorso al Termovalorizzatore e all'impianto di Selezione di Coriano, effettuato con l'intento di approfondire la conoscenza delle tecnologie relative al recupero e allo smaltimento dei rifiuti, estendendo l'invito a tutti i gruppi politici. Tra i partecipanti alla visita guidata al biogestore di Ca' Baldacci anche la Presidente del Consiglio Comunale, Silvia Pozzoli, e la funzionaria dell'ufficio ambiente di Palazzo Mancini, Maria Vittoria Prioli. "Queste visite - ha spiegato l'Assessore Filippini - sono particolarmente utili per comprendere la qualità del rifiuto differenziato prodotto ed approfondire il ciclo dei rifiuti. La ciclicità è ancor più importante nel caso dell'organico urbano perché consente di utilizzarlo in agricoltura per migliorare la presenza di sostanza organica del terreno. L'Emilia-Romagna rientra, purtroppo, in quelle aree considerate povere dal punto di vista della fertilità ed in via di desertificazione".

Biodigestore(3)-2

Il Compost di qualità ottenuto, infatti, viene poi commercializzato alle aziende agricole del territorio ed ai florovivaisti. "L'impianto riminese è in grado di compostare la totalità dei rifiuti organici della provincia. La qualità del compost ottenuto è buona ma si può sicuramente migliorare sul rifiuto che produciamo andando ad eliminare molti elementi non organici come i sacchetti di plastica per la raccolta. L'organico che viene introdotto nell'impianto, infatti, contiene ancora rifiuti che non sono compostabili e questo crea una percentuale di sovvallo, ovvero materiale di scarto, che non è possibile compostare". Al fine di ridurre la percentuale di scarto, quindi, è molto importante effettuare una buona raccolta differenziata dell'organico, cercando di non introdurre sacchetti di plastica, se non esclusivamente di materiale biocompatibile.

Nel dettaglio tecnico, l'impianto di "digestione anaerobica e compostaggio con produzione di energia" è uno dei tre bio-digestori della Romagna (Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna),ed ha una capacità di 57mila tonellate/anno per l'organico e il rifiuto verde. E' un impianto del 2012 che, durante la digestione anaerobica dei rifiuti, produce biogas riutilizzato nel processo compostaggio ed energia elettrica e termica verde. A parte un 10/12% di sovvallo, derivante dalla prima vagliatura del compost, che va smaltito come scarto, il resto tutto viene riutilizzato.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Riapre un supermercato storico della Riviera: 78 lavoratori e un investimento di 4 milioni

  • Cachi: il frutto che aiuta a combattere la stanchezza

  • Terremoto in mare, epicentro individuato davanti alla costa riminese

  • Ristorante accusato di razzismo, non ci furono saluti fascisti

  • Il mondo della notte piange la scomparsa di Giancarlo Montebelli

  • Scacco allo spaccio, sequestrati oltre 21 chili di stupefacente

Torna su
RiminiToday è in caricamento