Cronaca

L'assessore Morolli si scaglia contro le vele pubblicitarie dei "no vax"

Dopo la comparsa sulle strade riminesi dei cartelloni l'amministrazione chiede di "verificare se i messaggi siano corrispondenti al vero"

All'inizio furono i manifesti pubblicitari sugli autobus di Start Romagna, che lanciavano l'allarme su possibili reazioni avverse alle vaccinazioni, ma dopo lo stop a questa campagna pubblicitaria i "no vax" hanno puntato sui "camion vela" che, girando per le strade della provincia riminese, riportano lo stesso messaggio. Una situazione che non ha lasciato indifferente l'amministrazione comunale di Rimini, da sempre favorevole all'obbligo vaccinale, che minaccia ritorsioni legali. "Nessun territorio in regione, e probabilmente in Italia, ha innalzato negli ultimi sei mesi la propria protezione sociale, individuale e di comunità come Rimini - esordisce l'assessore ai Servizi Educativi, Mattia Morolli. - Il motivo è legato al recupero straordinario sulla copertura vaccinale testimoniato dai dati presentati dalla Regione Emilia-Romagna, in cui si evidenziava come la provincia di Rimini stia crescendo il doppio rispetto la media regionale, aumentando in sei mesi del 9% netto la sua copertura territoriale. Certo, c’è ancora da recuperare un gap consistente, ma i risultati ottenuti nell’arco del 2017 sono senza dubbio un valore da rimarcare in ogni occasione con la dovuta adeguatezza. C’è, esiste dunque una stragrande maggioranza di genitori e famiglie che hanno preso consapevolezza della situazione ottemperando non solo ad un obbligo di legge, ma anche ad un dovere civico, verso sé e verso gli altri. Ma è evidente come vi sia una minoranza, singoli e associazioni, in Italia e anche sul territorio riminese, che si muove in maniera molto diversa. Ovvero impegnandosi in veri e propri slalom tra le leggi nazionali e regionali vigenti, così come tra i vari regolamenti comunali".

"I ‘decaloghi’ fatti circolare nei mesi scorsi per bypassare l'obbligo del 10 marzo per la presentazione della documentazione (o delle prenotazioni) per mantenere la frequenza a scuola anche di bimbi non vaccinati, e ora la campagna pubblicitaria su ruote, vanno in quella precisa direzione - prosegue Morolli. - Difficile, se non impossibile, sostenere il contrario e cioè l’evidenza. Come Amministrazione comunale di Rimini, sin da subito, ci siamo impegnati in una campagna culturale per la diffusione dei vaccini e per il rispetto degli obblighi di legge. In questo senso riteniamo doveroso che, in presenza di mezzi veicolanti questi messaggi che definiscono ‘scelta’ quello che è a detta di ogni organismo sanitario e medico solo un grave rischio per la salute di tutti, le verifiche amministrative si accompagnino a una segnalazione alle autorità competenti. Non è solo una questione di ‘mezzo’ (camion vela o impianto fisso) ma anche di ‘messaggio’. Noi riteniamo opportuno avanzare a chi per legge è tenuto al controllo e alla verifica della liceità di queste cose la richiesta della liceità di questi messaggi rispetto alle direttive nazionali, riprese dai regolamenti comunali, dello IAP (Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria, l'ente preposto a verificare la correttezza, onesta e veridicità della comunicazione commerciale onesta) contenute nel “Codice di Autodisciplina della comunicazione commerciale”.

"Cito in particolare alcuni passaggi particolarmente indicativi del Codice - conclude l'assessore. - Articolo 1 “la comunicazione commerciale deve essere onesta, veritiera e corretta. Essa deve evitare tutto ciò che possa screditarla”;
articolo 2 “...deve evitare ogni dichiarazione...tale da indurre in errore i consumatori, anche per mezzo di omissioni, ambiguità o esagerazioni non palesemente iperboliche”; articolo 3 “Terminologia, citazioni e menzioni di prove tecniche e scientifiche devono essere usate in modo appropriato. Prove tecniche e scientifiche e dati statistici con limitata validità non devono essere presentati in modo da apparire come illimitatamente validi”; articolo 6 “Chiunque si vale della comunicazione commerciale deve essere in grado di dimostrare, a richiesta del Giurì o del Comitato di controllo, la veridicità dei dati, delle descrizioni, affermazioni, illustrazioni e la consistenza delle testimonianze usate”; articolo 8 “”La comunicazione commerciale deve evitare ogni forma di sfruttamento della superstizione, della credulità e, salvo ragioni giustificate, della paura”. L'Amministrazione comunale, convinta dei risultati e del beneficio all’intera comunità proveniente dal rispetto delle leggi sui vaccini, chiede a ogni organismo, per competenza, di verificare se questi messaggi pubblicizzati dai gruppi ‘free vax’ e ‘no vax’ siano corrispondenti non solo allo spirito ma al vero e proprio dettato del Codice”.

I consiglieri Paolo Calvano, Francesca Marchetti e Nadia Rossi commentano in maniera estremamente negativa l’ennesima uscita pubblica dei comitati no vax e rivolgono un appello preoccupato affinchè venga adeguatamente contrastata la propalazione di dati totalmente falsi e infondati. "Da alcuni giorni sulle strade e nelle piazze delle nostre città sono comparsi manifesti e “camion-vela” dei comitati no vax che contestano le politiche messe in atto dalla nostra Regione e dal Governo nazionale a tutela della salute pubblica. L’ennesimo atto di una farsa comunicativa del tutto priva di un qualunque dato scientifico degno di questo nome". Una presa di posizione nettissima quella dei Consiglieri regionali PD Paolo Calvano, Francesca Marchetti e Nadia Rossi i quali giudicano questa ennesima uscita dei comitati no vax come potenzialmente portatrice di seri danni per le nostre comunità. Grottesca è poi la frase usata come slogan di questa “pseudo-campagna informativa”: non speculate sui bambini.

"E’ la totalità delle nostre comunità che, insieme all’intera comunità scientifica, chiede di smetterla per sempre con pericolosissime speculazioni sui nostri bambini -chiariscono i consiglieri PD- e la riprova è l’uso che questi comitati fanno, in maniera assolutamente fantasiosa e allarmistica, di dati destituiti di qualunque fondamento". Un’azione strumentale quella dei comitati no-vax che si abbina per tempistica alla richiesta fatta dai 5 stelle di moratoria per i bambini non vaccinati allo scopo di fargli finire l’anno scolastico. "Di fronte all’ennesima puntata di quello che sempre di più si va definendo come un gruppo del tutto sordo ai dati ufficiali dell’intera comunità medica -concludono Calvano, Marchetti e Rossi- ci chiediamo se le azioni irresponsabili dei comitati no-vax non inducano a facili e inutili allarmismi di cui nessuno sente il bisogno".

Tuttavia il coordinamento di genitori di Rimini e provincia  "E pur si muove” e il gruppo di Genitori per la Libera Scelta di Cervia tiene a ribadire e precisare che "l'obiettivo non è quello di invitare a trasgredire la Legge Lorenzin ma di far riflettere le famiglie su un tema così importante per la salute dei figli. Se esiste anche il minimo rischio ci deve essere libertà di scelta. Rischi che sono stati calcolati dal Ministero della Salute 26 anni fa, con l'emanazione della legge 210/1992 che prevede risarcimenti per danni permanenti dovuti alle vaccinazioni. I genitori chiedono di avere la più ampia e garantita informazione possibile per decidere, perché ancora i dubbi sull'attuale pratica vaccinale rimangono. Un esempio. La sosta di fronte al Colosseo di Rimini è stata certamente una provocazione durata il tempo di una foto, ma questo perché fuori dagli ambulatori Ausl e pediatrici ci sono affisse solo locandine il cui intento è soprattutto quello di spaventare le persone su malattie che potrebbero dare vita a epidemie se non ci si vaccina, mentre una corretta informazione prevede porre l'attenzione sia sui benefici che sui rischi della pratica vaccinale, in piena consapevolezza e proprio con dati presi da fonti ufficiali, che invece vengono dibattuti solo se notevolmente espressi dagli stessi genitori dubbiosi".

"Altra puntualizzazione - prosegue la nota stampa - non è solo il territorio di Rimini che si sta muovendo ma tutta l'Italia, nei giorni scorsi e nei prossimi giorni, coordinamenti di diverse città italiane (Brescia, Prato, Torino, Bologna e tante altre) hanno promosso la stessa iniziativa. Valentina Brugnettini, citata in diversi articoli di giornale, e come riportato erroneamente, non è un esponente del M5S ma semmai una militante. Ancora più importante è semplicemente una mamma che ieri si è fatta una foto sotto una delle tante iniziative che, come tutti i genitori per la Libertà di Scelta, sta portando avanti contro questa legge che obbliga e non informa. Si tiene a sottolineare che i genitori non fanno capo ad alcun movimento politico ma sono un gruppo di cittadini liberi che deve combattere contro una stampa che non approfondisce ma che unicamente strumentalizza, certi di agire nel rispetto della legge, forti dell'articolo 21 della Costituzione: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Lo ha ben dimostrato l'amministrazione comunale di Riccione, che ha giustamente invocato il legittimo diritto di poter acquistare uno spazio o noleggiare un camion vela per esprimere semplicemente un dato che vuole far riflettere, e nient'altro".

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