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L'edizione online di Amarcort premia “Una mujer completa” di Ceres Machado

Premio “Un Felliniano nel Mondo” a Milo Manara, riconoscimenti ai corti provenienti da Pakistan, Iran, Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Grecia, Israele, Francia

Si è chiusa domenica 13 dicembre la tredicesima edizione di Amarcort Film Festival La kermesse che quest’anno si è svolta dal 24 novembre totalmente online ha visto una buona partecipazione di pubblico. Tanti gli appuntamenti che si sono susseguiti: dalle proiezioni di cortometraggi per le scuole, ai picht per i professionisti, al concorso per cortometraggi fino ai talk dedicati a cinque grandi personaggi del cinema e della cultura come Tonino Guerra, Gianni Rodari, Alberto Sordi, Franca Valeri e Federico Fellini. E proprio in onore di quest’ultimo è stato consegnato il premio “Un Felliniano nel Mondo” a Milo Manara. Intervistato dal giornalista Rai Vincenzo Mollica, Manara ha dichiarato ritirando la statuetta di Fellini “Sapevo di essere un felliniano. Ora ne ho la prova tangibile”.
 
 “A I l’avem fatta – Ce l’abbiamo fatta”. Con questa frase si è chiusa la tredicesima edizione del Festival che ha affrontato una nuova sfida, quella di realizzare comunque l’evento anche se totalmente on line. “Sicuramente è stata una edizione molto faticosa e strana, ma molto bella. Ricca di soddisfazioni a partire dal Comitato d’onore composto da grandi nomi del mondo del cinema e della Cultura che hanno deciso di promuovere in nostro Festival, come il primo cittadino di Rimini Andrea Gnassi, i registi Gianfranco Angelucci, Alessandro Benvenuti, Ugo Chiti, e Francesca Fabbri Fellini,  i giornalisti ed esperti di cinema Maurizio Porro, Mario Sesti e due grandi attori che hanno lavorato con Federico Fellini:  Donald Sutherland, Milena Vukotic - racconta Simona Meriggi, direttrice artistica di Amarcort Film Festival – Nonostante le difficoltà di dover realizzare un Festival in remoto, tenacemente abbiamo scelto di farlo comunque portando avanti lo slogan “La Cultura non si ferma” e quindi anche Amarcort non si è fermato”.
 
Amarcort Film Festival targato 2020 è stato un vero e proprio 'viaggio' durato ben 3 settimane (unico festival italiano ad avere questa durata) grazie ai tantissimi autori che da ogni parte del mondo hanno inviato le loro opere in concorso, corti di grande qualità. Per venti giorni le sale del Grand Hotel di Rimini hanno ospitato tanti ospiti prestigiosi e collegamenti in diretta grazie ad un vero set televisivo allestito e diretto da Alessandro Ceccarelli e dallo staff del festival. Anche quest’anno Amarcord Film Festival vanta numeri da record per i partecipanti. Oltre 1200 gli iscritti provenienti da ben 97 paesi del mondo.  160 i cortometraggi finalisti visionati dalle giurie per aggiudicarsi i diversi premi nelle varie sezioni. Un vero e proprio giro del mondo attraverso i cortometraggi. Diverse le tematiche affrontate: violenza di genere, immigrazione, scuola, diversità, droga, ma anche tante storie surreali, di fantasia e immaginazione che si ispirano al grande maestro Federico Fellini il cui centenario è stato ricordato anche nei saluti di apertura sia da Mauro Felicori, assessore alla Cultura della Regione Emilia- Romagna che da Andrea Gnassi, sindaco di Rimini.
 
 Ad aggiudicarsi il premio Amarcort 2020 il cortometraggio “Una mujer completa” di Ceres Machado – Spagna, che è stato conferito dalla giuria del premio Amarcort composta da: Blasco Giurato, Anna Gutto, Paolo Virzì, Niels Putman, Joyce Grech e Nicoletta Ercole. Menzione speciale Amarcort invece per “May I have this seat” di Tabish Habib – Pakistan. Il Premio della critica, conferito dalla giuria composta da Laura Delli Colli, Massimo Lastrucci, Lorenzo Ciofani è  Exam di Sonia K. Hadad – Iran. Sempre la medesima giuria ha consegnato la menzione a “L'âge tendre” di Julien Gaspar-Oliveri – Francia. La giuria composta da Francesca Fabbri Fellini, Gianfranco Angelucci, Maurizio Porro hanno invece conferito la Menzione Fellini a “The appointment” di Alexandre Singh – Regno Unito. Il Miglior Corto Italiano per la giuria composta da Marco Fallanca, Claudia Praolini, Morena Faverin è invece “L'attesa” di Angela Bevilacqua. La giuria popolare ha invece conferito il Premio Amarcort a “Moon drops” di Yoram Ever-Hadani – Israele/Serbia. Mentre la giuria giovani composta dagli studenti delle scuole superiori della provincia di Rimini ha scelto: “Ape regina” di  Nicola Sorcinelli – Italia
 
Premio Il Pataca al miglior attore a Winnie Soldi interprete del cortometraggio “NAM” di Niccolò Corti – Italia/Stati Uniti. Il Premio Aldina alle scuole di Cinema è stato conferito a “Tres pisos” di Manuela Blandon Restrepo – Colombia e la menzione speciale è andata a  “Lefty/Righty” di Max Walker-Silverman – Stati Uniti (Giuria: Francesco Zucchi, Alessio Di Clemente, Ylenia Politano). Premio Rex per corti d’animazione è invece per la giuria composta da  Michele Bernardi, Sabrina Zanetti, Enrico Zoi: “Song sparrow” di Farzaneh Omidvarnia – Iran e la mezione speciale a “Lost and found” di Andrew Goldsmith, Bradley Slabe – Australia. Per la prima volta AFF ha aperto una sezione Home Made Movie per cortometraggi realizzati in casa durante il lockdown. La giuria composta dagli esercenti Massimiliano Giometti, Elena Zanni, Stefano Tonini ha conferito il premio “Freeride skiing at home” di Philipp Klein Herrero – Germania 
 
Premio Cantarel (dedicato ai Video Clip musicali): menzione a “TIM” di John Grammatico – Stati Uniti   e premio vincitore a “Way home” di Tine Kluth – Regno Unito. (Giuria: Diego Spagnoli, Irene Grandi, Niccolò Detti). Premio Gradisca (giuria composta dal pubblico) a due vincitori ex aequo: “Coast” di Özkan Bal – Turchia e “More love less plastic” di Lorenzo Degli Angeli – Italia. Premio Mranda (corto d’animazione scelto dai bambini delle scuole elementari di Rimini) a “Roberto” di Carmen Córdoba González - Spagna. Premio Fulgor (cortometraggi realizzati da autori emiliano romagnoli): menzione a “L'estasi di Oleg” di Francesco Selvi mentre vincitore è risultato: “Il fagotto” di Giulia Giapponesi. (Giuria: Elena Giardini, Cosmano Lombardo, Roberto Grassilli). Premio Gironzalon (cortometraggi italiani e stranieri appartenenti al genere sperimentale) a “W” di Stelios Koupetoris – Grecia (Giuria composta da studenti scuola di cinema e teatro “La valigia dell'attore” di Samuele Sbrighi) 

 
 

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