L'estate della Guardia di Finanza: 3,2 milioni di prodotti sequestrati e 62 lavoratori in nero

Oltre 2000 gli interventi nella provincia da giugno a settembre, i controlli sul rilascio di ricevute e scontrini fiscali hanno pizzicato 500 evasori

Con la fine dell’estate si è chiuso il piano di controlli estivi della Guardia di Finanza di Rimini, attuato nell’ambito di un dispositivo Nazionale disposto dal Comando Generale del Corpo ai fini di intensificare nella “bella stagione” i controlli a tutela dell’economia legale e dei consumatori. Oltre 2000 gli interventi nella provincia da giugno a settembre (quasi il doppio rispetto all’estate 2017) eseguendo un controllo economico ancora più capillare del territorio, con particolare attenzione ed intensità nelle località di più rilevante aggregazione del litorale, ma anche nei centri storici delle città maggiori, presso l’aeroporto di Rimini, nelle principali stazioni ferroviarie e aree portuali, nonché lungo le più importanti reti viarie. Tra i risultati più significativi conseguiti dalle Fiamme Gialle riminesi si registrano: contrasto all’abusivismo commerciale e alla contraffazione con 20 interventi a tutela innanzitutto della salute dei consumatori e delle imprese corrette, riguardanti merce destinata ad alimentare la vendita abusiva sul litorale (specie di Rimini, Riccione e Cattolica), eseguiti in prevalenza presso alcuni depositi commerciali, risalendo l’illecita filiera commerciale e togliendo così dal mercato un quantitativo record per la provincia di Rimini di oltre 3.100.000 prodotti tra contraffatti e non sicuri (in prevalenza accessori moda e gadget privi delle etichettatura e dei requisiti di sicurezza previsti dalla legge). Contrasto al sommerso di lavoro e azienda: avviati 18 controlli ad altrettante aziende ed esercizi pubblici del litorale, già verbalizzate irregolarità con sanzioni per un totale di euro 120.000; all’esito degli interventi in parte completati sono stati infatti identificati 68 lavoratori di cui 31 completamente “in nero” e 16 risultati assunti ma con straordinari “fuoribusta” e contratti irregolari.

Oltre 900 i controlli sul rilascio di ricevute e scontrini fiscali dell’estate, accertando in 500 di questi la mancata emissione del documento e rilevando incassi in nero complessivi per oltre 80 mila euro; scoperti anche 36.000 euro di affitti in nero per locazione di appartamenti. Gli operatori economici sconosciuti al fisco o del tutto abusivi individuati e verbalizzati sono stati 15, per un totale evaso di circa 20 milioni di redditi imponibili e 4 milioni di IVA dovuta. Controlli alla movimentazione di valuta con l’estero: 130 gli interventi eseguiti in materia di movimentazione transfrontaliera di valuta, presso l’aeroporto internazionale di Rimini, dove sono stati intercettati 400.000 euro in valuta e titoli non dichiarati dai viaggiatori. Contrasto ai traffici illeciti in materia di stupefacenti (con ausilio di 2 unità cinofile) sono stati 45 i verbalizzati per illecita detenzione, di cui 5 denunciati all’Autorità Giudiziaria e 2 tratti in arresto in flagranza; mentre per contrabbando, sono stati sequestrati 120 Kilogrammi di melassa per narghilè illecitamente importata da 5 responsabili segnalati all’Agenzia delle Dogane, di cui 2 denunciati all’Autorità giudiziaria.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Chiara Ferragni stringe un accordo con gruppo di moda romagnolo: "I primi a credere in me dieci anni fa"

  • Ristorante accusato di razzismo, non ci furono saluti fascisti

  • Il mondo della notte piange la scomparsa di Giancarlo Montebelli

  • Coronavirus, l'Emilia Romagna resta "arancione". In arrivo ordinanza più soft: riaprono i negozi nei festivi

  • Scacco allo spaccio, sequestrati oltre 21 chili di stupefacente

  • Guida Michelin 2021, le "stelle" brillano nel Riminese con una novità

Torna su
RiminiToday è in caricamento