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L'ex mattatoio sarà demolito: spazio alla musica e all'integrazione delle persone più fragili

L'edificio sarà sostituito con un centro polifunzionale, uno spazio per l'Istituto musicale e un'area residenziale temporanea per sviluppare l'autonomia di persone con problemi

Da area abbandonata e soggetta a degrado a un luogo di aggregazione, integrazione e cultura, con un occhio di riguardo per le persone più fragili. L'ex mattatoio nel quartiere di San Lorenzo a Riccione ha finalmente davanti una nuova prospettiva. L'amministrazione comunale illustra infatti venerdì alla stampa, collegata in videoconferenza, il progetto preliminare per demolire l'edificio esistente e sostituirlo con un centro socio-riabilitativo, uno spazio per l'Istituto musicale e un'area residenziale temporanea per sviluppare l'autonomia di persone con problemi.

"Abbiamo pensato a concittadini speciali" per garantire "luoghi di emancipazione non ghettizzati, ma aperti alla città", senza barriere, spiega l'intervento da oltre otto milioni di euro, candidato a bandi nazionali per un finanziamento al 100%, la sindaco Renata Tosi. Parole chiave sono dunque "emancipazione ed integrazione". La destinazione, le fa eco la vicesindaco Laura Galli è "prettamente sociale per la popolazione più fragile". Con la consulenza della cooperativa sociale Nazareno di Carpi, e incontrando famiglie e associazioni, sono stati analizzati bisogni ed esigenze, "in modo tale da evitare doppioni". Tra le diverse proposte l'amministrazione ha poi optato per dare importanza al mondo del lavoro sempre in un'ottica di autonomia: da qui i laboratori che potranno ospitare in spazi modulabili fino a 75 persone, a cui si aggiungono uffici; l'area residenziale per 22 persone, non appartamenti ma una sorta di "palestra" per imparare a vivere da soli. Si comincerà da gruppi di sei, con in comune sala e cucina, fino ad arrivare all'abitazione singola.

ex mattatoio riccione - rendering pianta - marzo 2021-2

Infine la sede per l'Istituto musicale, che contra 150 iscritti, con auditorium da 98 posti a sedere estendibili all'aperto a 300, le aule e una sala registrazione. Il primo step dell'intervento sarà trovare i fondi per demolizione e bonifica, con diversi privati interessati: verà abbattuto l'attuale muro, entra più nel dettaglio l'assessore ai Lavori pubblici, Lea Ermeti, e non ci saranno recinzioni ma separazioni affidate al verde, altro protagonista dell'intervento. I tre volumi edificati, in diminuzione, saranno integrati con una corte centrale, che sarà luogo di aggregazione e passaggio. I pini marittimi saranno tutelati e la loro distanza, 4,6 metri, sarà adottata come "modulo su cui si creano gli ambienti del progetto". All'insegna del "meno cemento e più verde". Il nuovo centro sarà integrato con le realtà presenti, il centro sportivo, la scuola e il supermercato, e le persone che vivono il quartiere. "La centralità - ribadisce la prima cittadina- è la rottura dei confini tra città e luogo e i ragazzi non vedranno più barriere verso la loro diversita'". E l'auditorium sarà a disposizione per piccoli concerti e per tutte le realtà cittadine. Soddisfatto anche il direttore dell'Istituto musicale Gian Marco Mulazzani: è un "progetto molto bello, fa piacere che la musica sia riconosciuta come un aiuto alla persona". (fonte Dire)

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