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Cronaca

L'untore di Hiv evade dai domiciliari, per l'uomo si aprono le porte del carcere

Il cittadino brasiliano è accusato di aver infettato delle donne con dei rapporti sessuali non protetti e di detenere materiale pedopornografico

Nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari, con l'accusa di essere un untore di Hiv e di detenere del materiale pedopornografico, il 39enne brasiliano era più volte uscito dalla propria abitazione nel cesenate e gli accertamenti dei carabinieri hanno fatto scattare l'aggravio della misura restrittiva. Si sono così aperte le porte del carcere per il sudamericano che, nel riminese, era stato arrestato con l'accusa di aver infettato con l'Hiv una ragazza con la quale aveva avuto dei rapporti sessuali non protetti. La vicenda era emersa lo scorso novembre quando, la vittima, lo aveva denunciato ai carabinieri e gli inquirenti dell'Arma avevano scoperto come il 39enne attraverso internet si procacciasse delle donne con le quali fare sesso senza protezione nonostante sapesse di essere sieropositivo. In quella occasione, sospettando ci potessero essere altre potenziali vittime, il Comando provinciale dei Carabinieri aveva messo a disposizione un numero di telefono dedicato, 0541/768528, al quale le ragazze che potevano rivolgersi anche in forma anonima per avere maggiori delucidazioni in caso di dubbi sul possibile contagio.

Scoperto un untore di Hiv

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