La 16° Carovana Antimafie fa tappa all’Arboreto Cicchetti

"Nella sola Romagna sono attivi e radicati 49 clan di ndrangheta, mafia e camorra - ricorda il sindaco Massimo Pironi -. 200 compravendite di hotel del Riminese sono finite sotto la lente degli organi investigativi"

Martedì a Carovana contro tutte le mafie fa tappa all'Arboreto Cicchetti di Riccione, in viale Ceccarini monte. Oltre alle associazioni promotrici dell'evento (Arci, Libera e Cgil), sono coinvolte le varie associazioni locali del coordinamento di Libera e Antimafia Riminese: Gruppo Antimafia Pio La Torre, Vedo Sento Parlo, Anpi Alta Valconca e Anpi Rimini, Associazione Cubia, Cooperativa Ariacoop, Associazione Ilaria Alpi, Associazione Nuove Generazioni. Tra gli organizzatori anche la cooperativa Pacha Mama e le cooperative che gestiscono l'Arboreto Cicchetti: coop Il Millepiedi, coop Cento Fiori, la Ratatuia. L’iniziativa si svolge con il Patrocinio della Provincia di Rimini e del Comune di Riccione.

“Sono orgoglioso di poter ospitare a Riccione una delle tappe della carovana che ha già toccato numerose Città e percorrerà circa 17 mila chilometri, per portare solidarietà a coloro che in prima fila operano per la legalità e la giustizia e che si battono per sviluppare nuove opportunità di crescita sociale nel proprio territorio, attraverso la sensibilizzazione soprattutto dei giovani - ha affermato il primo cittadino, Massimo Pironi -. Occorre tenere alta l’attenzione sul fenomeno mafioso e su tutte le azioni di criminalità organizzata, promuovendo l’impegno sociale attraverso progetti concreti".

"I dati diffusi dalla magistratura, nella loro crudezza, sono impressionanti. Nella sola Romagna sono attivi e radicati 49 clan di ndrangheta, mafia e camorra. 200 compravendite di hotel del Riminese sono finite sotto la lente degli organi investigativi per valori di cessione sospetti perché superiori ai valori di mercato e alla loro redditività - ha aggiunto Pironi -. Gli affari della malavita prosperano nel traffico di droga, nella prostituzione, nel gioco d'azzardo e nell'usura. Hanno tuttavia bisogno di riciclare il proprio sporco denaro per mezzo di prestanome e cercano fragili bersagli come aziende in sofferenza o in difficoltà di accesso al credito al fine di ripulire affari illegali. Questo è un esempio di come la crisi economica possa divenire crisi sociale".

"Le attività criminali hanno individuato nel nostro tessuto sociale sano fatto di imprenditoria familiare, di creatività giovanile e vivace un terreno nel quale provare a insidiarsi. La situazione ha superato i livelli di guardia e occorrono misure concrete per contrastare il dilagare di questo preoccupante fenomeno - ha proseguito il sindaco -. Occorrono iniziative concrete per reimpadronirci del nostro territorio e lavorare uniti, congiuntamente alle forze dell'ordine e  alla magistratura, per rinforzare gli argini e contrastare questo fenomeno che vuole dilagare sul lavoro dei nostri padri e sul futuro dei nostri figli. Non possiamo permettere che venga travolto quanto abbiamo costruito sin qui".

"Per una cultura della legalitá occorre puntare su una più alta e diffusa qualità dell’istruzione a tutti i livelli scolastici e promuovere interventi in favore dell'occupazione - ha chiosato il sindaco -. L’Amministrazione si sta facendo carico di attuare tutte le misure possibili per sostenere le imprese in difficoltà attraverso un sistema di fidi e sgravi fiscali per le aziende del territorio e aiutando i giovani ad iniziare un percorso nel mondo del lavoro. Inoltre, si sta agendo per sostenere le famiglie mantenendo il livello della tassazione al minimo del territorio e avendo già abbassato del 50% l’IRPEF. Credo che i cittadini di Riccione sapranno stringere le maglie e non lasciare ulteriori spazi a queste pericolose infiltrazioni.”

Il viaggio della Carovana Antimafie si concluderà il 6 giugno con eventi in contemporanea a Milano,  Firenze e Roma, per ricordare le stragi di mafia avvenute in quelle città 20 anni fa. Ogni anno le attività illegali (mafie, evasione fiscale e corruzione) sottraggono circa 500 miliardi di euro alle economie legali e quindi ai cittadini onesti. Un costo enorme che ricade sull’intera collettività, aggrava i costi della crisi, compromette le possibilità di sviluppo. Questo il messaggio che la Carovana, nel suo lungo viaggio, cercherà di veicolare in tutti i luoghi che visiterà.

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