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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

La Cgil: "Il sistema sanitario romagnolo regge ma servono investimenti"

La sezione riminese della sigla sindacale chiede che sul territorio "si realizzino gli impegni assunti per il diritto universale alla salute con la firma del Patto regionale"

Il sistema sanitario romagnolo è "ben strutturato e ha retto meglio che altrove l'emergenza pandemica". Tuttavia, servono "nuovi investimenti". La Cgil di Rimini chiede che sul territorio "si realizzino gli impegni assunti per il diritto universale alla salute con la firma del Patto regionale". L'emergenza Covid, argomenta il sindacato, ha dimostrato "quanto la possibilità di essere assistiti a casa abbia salvato soprattutto i soggetti più vulnerabili". Quindi, "occorre- precisa la Cgil- qualificare la rete delle strutture ospedaliere; rafforzare i presidi sanitari territoriali a partire dalle Case della salute; recuperare il ritardo nella programmazione degli Osco; investire su telemedicina e assistenza domiciliare; creare servizi socio-assistenziali che rispondano ai cambiamenti sociali e demografici". Più nello specifico delle Case della salute, nel centro urbano di Rimini dovrebbe esserne realizzata una, i fondi sono già stati stanziati, "ma dove si farà ancora non è dato sapere". In provincia ne servirebbero nove, mentre attualmente sono cinque, di cui due a "bassa complessita'". Il tema della salute, conclude il sindacato, deve diventare "un elemento strategico per la sostenibilità del territorio", territorio che "potrebbe avere l'occasione di costruire un luogo di confronto politico, in grado di progettare e orientare lo sviluppo, così come individuato nella realizzazione dell'Agenzia per lo Sviluppo Territoriale".

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