Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca

La città commemora le vittime della strage di Ustica

Cerimonia nella sala del Consiglio comunale di Palazzo d’Accursio, a Bologna, e un solenne momento di ricordo, che da Piazza Maggiore si è spostato al Museo per la Memoria di Ustica

Ore 20:59, 27 giugno 1980. Il volo di linea “IH870”, della compagnia aerea “Itavia” - partito dall'aeroporto di Bologna e diretto a Palermo - scompare dalle tracce dei radar e si inabissa nel mar Tirreno meridionale, nel tratto compreso tra le isole di Ponza e Ustica. Nell'incidente muoiono tutti gli 81 occupanti dell’aeromobile “DC9”, tra passeggeri ed equipaggio. Tra questi c’erano anche tre riminesi: Giuliana Superchi, morta appena undicenne, Marco Volanti ventiseienne, Pierpaolo Ugolini, 33 anni. È anche in loro memoria che questa mattina l’Amministrazione comunale, rappresentata dall’assessora Francesca Mattei, ha preso parte alla commemorazione per il 44º anniversario della Strage di Ustica, che si è svolta nella sala del Consiglio comunale di Palazzo d’Accursio, a Bologna.

Una cerimonia dove erano presenti il Sindaco di Bologna, Matteo Lepore, la Presidente dell'Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Emma Petitti, la Presidente dell'Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica Daria Bonfietti, insieme a tanti rappresentanti delle istituzioni e ai familiari delle vittime dell’incidente aereo, venuti anche da Rimini. Un solenne momento di ricordo, che da Piazza Maggiore si è spostato al Museo per la Memoria di Ustica, a Bologna, dove da oggi e per circa un mese si svolgeranno diversi appuntamenti culturali a ricordo della strage. Eventi inseriti nel calendario dell’iniziativa intitolata “Manca ancora un pezzo”, organizzata dall’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica. Il Comune di Rimini, nel giugno del 2021, ha intitolato il parco di via Sartoni alla “Memoria di Ustica”, dedicandolo ai tre concittadini e alle altre vittime tragicamente scomparse in quel dramma del 1980. Il parco è collocato vicino allo Stadio Romeo Neri, tra le vie Balilla e Sartoni, di fianco alla scuola dell’infanzia “G. Zavalloni”.


Alla cerimonia per il 44° anniversario della Strage di Ustica, che si è tenuta a Palazzo d’Accursio a Bologna insieme al sindaco Matteo Lepore e a Daria Bonfietti presidente dell’associazione Parenti delle vittime, la presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna Emma Petitti è intervenuta in rappresentanza della Regione e si è stretta ancora una volta attorno ai parenti delle vittime riminesi Pier Paolo Ugolini, Marco Volanti e Giuliana Superchi.

"Esiste una verità giudiziaria e la Regione sarà sempre a fianco di chi continuerà a cercarla come esempio di impegno civile. Solo una cosa, ancora una volta, per l’ennesima volta, mi sento di dire – commenta Petitti –: chiedere che venga finalmente fatta giustizia e si smetta di inquinare prove ormai accertate, di mettere in discussione un processo che è arrivato a conclusioni definitive, e che si individui subito e senza ombra di dubbio la nazionalità degli aerei che volavano quella sera attorno al DC9.  Per onorare le 81 vittime (tra cui le tre riminesi Giuliana Superchi, Pier Paolo Ugolini, Marco Volanti), che si sono inabissate quel maledetto 27 giugno nel mare di Ustica. Per rimarginare una ferita che ancora sanguina per la nostra regione, e per l’intero Paese". 

"Ricordare, raccontare, portare testimonianza – conclude Petitti –.  Sono gli elementi essenziali per far sì che un atto di guerra in tempo di pace non resti impunito e ogni suo tassello, anche il più terribile, venga reso noto. È una questione di dignità, di coerenza. È una questione di giustizia. Questa è anche l’occasione per un ricordo affettuoso e riconoscente ad Andrea Purgatori. È anche grazie al coraggio e alla tenacia di giornalisti come lui se nel nostro Paese siamo riusciti a ricostruire almeno parte della verità di un periodo così buio.  Un abbraccio vero e sincero a tutti coloro che hanno sofferto e, al contempo, non hanno mai smesso di credere nella ricerca della verità. Nel mare, quel 27 giugno, c’è ancora una parte di tutti noi".

È nata inoltre la Fondazione Museo per la memoria di Ustica di cui la Regione Emilia-Romagna sarà socio fondatore. E proprio oggi nel 44esimo anniversario dalla strage, l’Assemblea legislativa ha approvato la legge, composta di tre articoli, che disciplina e autorizza la Regione a costituire, quale socio pubblico, la Fondazione e a conferire al bilancio della Fondazione un apporto iniziale e un contributo annuale. La Fondazione nasce su iniziativa congiunta della Regione, del Comune di Bologna e di altri fondatori promotori, a partire dall’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Ustica, come organismo di partecipazione, in regime di diritto privato e senza fini di lucro, con attività svolte principalmente nel territorio dell’Emilia-Romagna. Il contributo iniziale della Regione al patrimonio della Fondazione sarà di 25mila euro, cui seguiranno 125mila euro per il 2024, 150mila euro per il 2025 e altrettanti per il 2026. La Fondazione, di diritto privato e senza fini di lucro, ha lo scopo di diffondere e promuovere la memoria della strage di Ustica, in continuità con l’operato dell’associazione. Tra gli obiettivi la valorizzazione, promozione, adeguamento funzionale ed espositivo del Museo di Ustica, con le relative dotazioni e collezioni, anche attraverso attività di interesse generale a beneficio della collettività e progetti culturali, didattici, educativi e formativi sui temi legati alla memoria e alla strage.
 

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