"La Collezione San Patrignano. Work in progress" in mostra a Firenze

La collezione è protagonista di una presentazione itinerante in varie città italiane

Dopo la Triennale a Milano, Palazzo Drago a Palermo, il Maxxi di Roma e Santa Giulia a Brescia, grazie all’ospitalità del Comune di Firenze Palazzo Vecchio ospita dal 27 ottobre al 3 novembre, nella Sala d’Arme, la nuova tappa della mostra itinerante “La collezione San Patrignano. Work In Progress”, raccolta di opere di artisti contemporanei donate alla Comunità di recupero nel 40° anno dalla sua fondazione da collezionisti, gallerie e dagli artisti stessi. 

La collezione nasce per volontà della Fondazione San Patrignano che nel celebrare la storia del centro fondato da Vincenzo Muccioli nel 1978, ne intende garantire il futuro attuando uno strumento di sostenibilità innovativo. In Italia si tratta del primo episodio di endowment sul modello anglosassone che permetterà a San Patrignano di avere una risorsa patrimoniale in caso di futuri investimenti strutturali. La collezione è protagonista di una presentazione itinerante in varie città italiane. Questa quinta esposizione è un’ulteriore conferma di un vivace percorso nato da una sinergia tra Fondazione San Patrignano e Comune di Rimini, che reinventa il rapporto tra pubblico e privato sociale all’interno di un sistema virtuoso a beneficio dell’individuo.

La mostra sarà aperta gratuitamente al pubblico e proporrà una selezione di 20/25 opere. La messa a disposizione della sede istituzionale in Palazzo Vecchio conferma come il progetto artistico di San Patrignano sia apprezzato e supportato in maniera significativa dalla città. L’esposizione presso la Sala d’Arme presenterà un’ampia selezione dell’intera raccolta, con opere di Vanessa Beecroft, Loris Cecchini, Nicola De Maria, Giovanni Iudice, William Kentridge, Iva Lulashi, Agnes Martin, Igor Mitoraj, Gian Marco Montesano, Mimmo Paladino, Luca Pignatelli, Yan Pei Ming, Michelangelo Pistoletto, Jean Paul Riopelle, Pietro Ruffo, Mario Schifano, Elisa Sighicelli, Francesco Vezzoli, Xiaongang Zhang e altri.

Dalla prima mostra milanese, infatti, la collezione vanta nuove donazioni e auspicabilmente sarà ancora arricchita in futuro da ulteriori opere, in sintonia con i valori di San Patrignano che attraverso l’arte potranno essere irradiati negli anni a venire. La collezione approderà definitivamente presso il nascente museo di Rimini a fine 2019, dove l’intento sarà quello di evidenziare i contenuti delle opere attraverso speciali attività dedicate, Il nuovo museo sarà realizzato nel cuore della città, in due monumentali edifici di grande rilevanza storica e artistica, ma anche altamente simbolici: il Duecentesco Palazzo dell’Arengo e il Trecentesco Palazzo del Podestà, quest’ultimo per secoli luogo istituzionale della funzione pubblica. Il restauro e il riadeguamento funzionale sono stati affidati allo Studio AR.CH.IT di Luca Cipelletti.

“In questi anni è stato fatto moltissimo da San Patrignano nella direzione della sostenibilità economica della Comunità e della sua gestione, sostenibilità che è anche strumentale ai fini della sua missione sociale - ha commentato Letizia Moratti, co-fondatrice della Fondazione San Patrignano, aggiungendo -. Con questo nuovo progetto abbiamo però inteso fare un ulteriore passo avanti pensando a possibili investimenti di natura straordinaria, così importanti per lo sviluppo delle attività e per il mantenimento delle attuali strutture, che già oggi accolgono gratuitamente oltre 1300 giovani in percorso. Per questo ispirandoci alle grandi fondazioni anglosassoni abbiamo intrapreso la via della collezione di opere d’arte contemporanea come riserva patrimoniale e coinvolto artisti, galleristi e collezionisti che hanno creduto e credono nel progetto e che apprezzano il lavoro svolto dalla comunità. Le relazioni tra gli artisti stanno dando vita anche ad attività di collaborazione tra gli artisti stessi e i ragazzi e le ragazze di San Patrignano. Inoltre, in una prospettiva di comune condivisione e sensibilità, le opere affrontano i temi al cuore della comunità di San Patrignano: l’emarginazione, il disagio sociale, l’accoglienza, la rinascita”.

Clarice Pecori Giraldi, che della Collezione ha la responsabilità del coordinamento curatoriale, ha detto: “Abbiamo raccolto oltre 40 opere in questi primi mesi, da quando nel 2017 abbiamo lanciato questo progetto, unico nel panorama italiano. Un progetto di sostenibilità, di valorizzazione, di progettualità comune tra il pubblico e il privato. La risposta di collezionisti, galleristi e artisti non si è fatta attendere e la famosa milanesità del dare si è allargata ad altre regioni. Il senso di partecipazione non ha confini, come non li ha l’arte. Il fil rouge delle opere qui raccolte è la molteplicità di linguaggi, l’ampiezza dell’espressione. Esattamente l’aria che si respira a San Patrignano dove ciascuno è spronato ad esprimersi con le proprie capacità. È stato un dono avere l’opportunità di poter raccontare ad artisti, galleristi e collezionisti questo disegno, sogno di poter garantire l’accoglienza di San Patrignano per altri 40 anni. Questo è il secondo momento di presentazione, continueremo a portare questo racconto in giro ad altri collezionisti, galleristi ed artisti e condividere l’obiettivo”.

Commenta Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Firenze: “I quarant’anni di San Patrignano sono un traguardo importante e un momento di rilancio e di scoperta di nuove energie e idee. La collezione permanente è una di queste: frutto della generosità di molti artisti, collezionisti e appassionati d’arte che negli anni hanno contributo a costruire un patrimonio di valore, anche dal punto di vista simbolico. Siamo quindi onorati di ospitare una tappa della mostra itinerante ‘Work in progress’ a Firenze, un evento che coniuga cultura e solidarietà e che sentiamo profondamente nel Dna della città”.

Afferma Andrea Gnassi, sindaco Comune di Rimini: “In un Paese fragile, con scarsa fiducia in se stesso, la cultura rappresenta un ricostituente formidabile e il veicolo per ripensare al proprio ruolo nel mondo e a un nuovo modello di sviluppo, in grado di garantire ricchezza diffusa, occupazione, coesione della comunità. Su questo asset Rimini sta portando avanti un ambizioso e internazionale programma di riqualificazione e rigenerazione urbana, che transita appunto dal restauro e quindi dalla rifunzionalizzazione dei suoi storici contenitori culturali. La sinergia con la Fondazione San Patrignano per una collezione che in via permanente costituirà la spina dorsale della nuova Galleria di Arte Contemporanea nel centro storico è un tassello strategico di una visione di futuro concreta che finalmente si incentra sulla qualità della creazione artistica”.

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Il 40° anniversario della fondazione rappresenta una ricorrenza importante nella quale San Patrignano immette nuova energia nel percorso verso la piena sostenibilità finanziaria, per proseguire permanentemente la propria attività a servizio di chi ha più bisogno. Una lunga via che, in questa occasione celebrativa, ha incrociato la finalità dell’Amministrazione Comunale di Rimini impegnata già da anni nella valorizzazione del patrimonio cittadino. Si è così aperto un percorso sinergico per definire un progetto armonico che, attraverso la leva della cultura e dell’arte, alimenti un modello sperimentale di collaborazione tra pubblico e privato per promuovere lavoro, sviluppo economico, riqualificazione urbana nel nome e per conto dell’innovazione, della qualità, della responsabilità sociale, della partecipazione allargata. San Patrignano ringrazia la Marchesa Ghilla di Canossa per aver contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.

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