La denuncia delle guardie mediche estive: "Tartassati dalla polizia Municipale con le multe"

Verbali a raffica nonostante i veicoli dei sanitari in servizio siano identificati con degli appositi permessi

Sono inferociti alcuni medici della guardia medica turistica di Bellaria che, secondo quanto affermano, vengono regolarmente multati dal personale della polizia Municipale quando lasciano la loro auto in sosta per effettuare le visite a domicilio o nelle strutture ricettive della città. "Con il traffico che c'è, i divieti, le isole pedonali, i parcheggi che non si trovano - spiega una dottoressa che ha collezionato diversi verbali durante la sua attività - è per noi molto difficile lavorare e svolgere un servizio pubblico e quando si scende dalla domiciliare hotel o appartamento trovarsi la multa. Ogni stagione sono una quindicina le sanzioni che mi ritrovo sul parabrezza al rientro dalle visite, che mi vengono pagate 25 euro l'una dall'Asl, nonostante tutte le volte il permesso fosse ben esposto. Nonostante le rimostranze agli agenti, questi mi hanno spiegato che i verbali erano regolari dal momento che il tipo di permesso non consente le soste. Dopo consultazione con gli altri colleghi, se così continueranno le cose, sicuramente ad ogni nostra difficoltà ad intervenire soprattutto nei casi più critici ed emergenti chiameremo i vigili o la polizia per aiutarci a raggiungere i pazienti, o in alternativa accumuleremo dei ritardi di 3-4 ore per intervenire sempre su codici bianchi e verdi, o sui sospetti gialli attiveremo l'ambulanza ed il 118, ospedalizzando i pazienti che molto probabilmente avrebbero potuto risolvere con terapia e visita medica a domicilio".

"Chiediamo che a noi medici delle guardie mediche turistiche - conclude la dottoressa - vengano riconosciuti dei permessi ad hoc dal momento che non possiamo girare continuamente in cerca di un parcheggio perfetto mentre, dall'altra parte, abbiamo dei pazienti in attesa che stanno male. Nonostante tutte le nostre richieste, anche ai vertici dell'Asl o del nostro ordine, tutto è rimasto uguale con noi sanitari che siamo costretti a continuare a pagare i verbali nonostante il lavoro che svolgiamo al servizio della comunità. Quello che più ci fà arrabbiare, comunque, sono i continui rimpalli che a Bellaria vengono fatti tra amministrazione comunale, comando della Municipale e Azienda Sanitaria senza trovare una soluzione che possa tutelarci. In tutti gli altri comuni della provincia di Rimini, dove ho svolto servizio sempre in estate come guardia medica, non ci sono mai stati questo tipo di problemi".

Dall'Asl di Rimini, tuttavia, fanno presente che ogni anno è cura dell'azienda reperire i permessi da distribuire ai medici delle guardie mediche turistiche in servizio. Tali pass, comunque, devono venire utilizzati nel rispetto delle normative stabilite dal Codice della Strada e non consentono la sosta gratuita sulle strisce blu.

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