Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

La Direzione Investigativa Antimafia sequestra l'appartamento riminese del boss

Nei guai un 46enne di Gravina in Puglia con precedenti per contrabbando di sigarette estorsione ed usura detenzione di stupefacenti, truffa, detenzione e porto d'arma

Foto archivio

La Direzione Investigativa Antimafia di Bari ha eseguito, all'alba di giovedì, una serie di confische che riguardano i beni riconducibili ad un pregiudicato di Gravina in Puglia, Antonio Demarzio, 46 anni, con precedenti per contrabbando di sigarette (per cui ha riportato più condanne dal 1998 al 2003), estorsione ed usura detenzione di stupefacenti, truffa, detenzione e porto d'arma. Il valore dei sequestri ammonta a circa 500mila euro e ha interessato due appartamenti, a Gravina e Rimini, due attività commerciali (gestione di internet point, sale da gioco e scommesse) una a Gravina e l'altra Irsina (Matera), auto di grossa cilindrata e numerosi conti correnti. Il provvedimento di confisca è stato disposto nell'ambito di una misura di prevenzione personale e patrimoniale del Tribunale di Bari su proposta del direttore della Dia. Le indagini sul patrimonio dell'intero nucleo familiare del pregiudicato hanno permesso di accertare una sproporzione tra i redditi dichiarati da Demarzio e il suo tenore di vita. E' stata applicata anche la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per la durata di 3 anni.

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