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La famiglia di Deme Dame vuole risposte sulla morte del figlio

Per il legale dei familiari mancano i cartelli che informano i bagnanti sulla pericolosità del fiume

Depositati in Procura a Rimini i risultati dell’autopsia sul corpo di Dame Deme, lo sfortunato calciatore 21enne di Carpegna annegato lo scorso 5 luglio nel Marecchia in località Genga Buga nel comune di Novafeltria. Il ragazzo, originario del Senegal, è deceduto per annegamento e, al momento, è ancora aperto un fascicolo contro ignoti per accertare eventuali responsabilità.

Gli interessi della famiglia del giovane calciatore dilettante sono curati dall’avvocato Roberto Caliendi, del Foro di Pesaro, che sta portando avanti una serie di indagini per individuare se in quel tratto del Marecchia, abitualmente frequentato da bagnati, ci siano state della inadempienze da parte dell’amministrazione comunale interessata. In particolare, sono al vaglio del legale le valutazioni sulla responsabilità in rapporto alla balneazione che viene esercitata nel fiume e la mancanza di un’adeguata segnalazione sulla pericolosità delle acque.

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