Cronaca

La Gara per cani da tartufo anima la domenica della fiera di Sant'Agata

La vittoria è andata a Kitty, meticcio femmina di 9 anni di proprietà di Alberto Alni di San Mauro Pascoli, premiato dal sindaco di Sant’Agata Feltria Franco Vicini con il trofeo e un prosciutto

La giornata uggiosa non ha impedito al pubblico di raggiungere Sant’Agata Feltria per la seconda domenica della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato. Il secondo appuntamento di questa 37esima edizione, ha ricalcato il precedente, con la sola eccezione del sole. Per il resto grandissima partecipazione di visitatori, sin dal mattino. Il “Capannone dei Ristoranti”, la cui apertura è stata anticipata alle ore 11:00 (con chiusura alle 17:00) per favorire afflusso e deflusso ordinato, senza assembramenti, ha fatto registrare il tutto esaurito. I ristoratori sono: Villa Labor (Montecopiolo), La Giardiniera (Casteldelci), Il Palazzo (Palazzo – Sant’Agata Feltria), Sottobosco (Badia Tedalda). Festa di sapori, di profumi, di bontà, e in grado di garantire efficaci misure anti Covid-19, la Fiera propone ogni domenica alcuni appuntamenti particolari.

Domenica 10 ottobre, nel Parco Montefeltro è andata in scena la tradizionale “Gara per cani da tartufo”. Dalle ore 9, una quindicina di quattrozampe (si è registrata qualche defezione all’ultimo momento) nonostante il freddo, si sono dati battaglia per trovare nel minor tempo, il maggior numero di “palline” di tartufo, 90 per ognuno dei due campi da gara, debitamente nascoste il giorno precedente dalla giuria. I cani che hanno superato il barrage, si sono sfidati nella finalissima. L’edizione 2021 è stata all’insegna del… “rosa”. Tutto il podio è stato interamente occupato da cani femmina, con premiazioni in piazza Garibaldi. La vittoria è andata a Kitty, meticcio femmina di 9 anni di proprietà di Alberto Alni di San Mauro Pascoli, premiato dal sindaco di Sant’Agata Feltria Franco Vicini con il trofeo e un prosciutto. Al secondo posto si è classificata Viola, femmina lagotto di 6 anni, di proprietà di Cristian Fiori di Villanova di Bagnacavallo, premiato dal presidente della Pro Loco di Sant’Agata Feltria Stefano Lidoni, con il trofeo e una coppa di qualità. Sul gradino più basso del podio è salita Topazio, femmina di bassethown di 4 anni, di proprietà di Marco Rocchi di Longiano, premiata da Gianluigi Gregori direttore del Centro di Tartuficultura della Regione Marche, con  un trofeo, un formaggio e un salame. Al quarto posto l’unico maschio premiato: Pan, lagotto, di 2 anni, di proprietà di Cristian Fiori, premiato dal vice presidente Pro Loco Andrea Rinaldi, con un formaggio. Chiude la lista dei premiati Bia, una femmina bracco pointer di 4 anni, di proprietà di Alberto Alni, premiato dal consigliere Pro Loco Michele Eupremio con un formaggio.

Il profumo intenso e unico del tartufo bianco pregiato e il suo gusto inimitabile (e le eccellenze del territorio) hanno catturato i visitatori. Nonostante la quantità ancora decisamente più bassa della richiesta del bianco pregiato, e i prezzi ancora medio-alti (da 1.700 euro a 2.800 per le pezzature più importanti), le contrattazioni sono state vivaci sin dal mattino. “Le piogge di questa settimana aiuteranno una bella ‘fioritura’. – è sicuro l’esperto Marco Davide Cangini – Dovremo però attendere ancora una decina di giorni”. In Fiera il prezioso tubero è garantito dalla presenza di 8 stand, in rappresentanza di zone diverse d’Italia ma tutte ad alta vocazione.

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