La Grotta Rossa si oppone al nuovo campo nomadi, partita raccolta di firme

Secco no alla realizzazione delle microaree per accogliere rom e sinti, nella zona ci sono problemi più importanti

Si è tenuto mercoledì sera l'incontro dei residenti dei quartieri Grotta Rossa e Pomposa per fare il punto sul progetto di realizzazione di un campo nomadi nell'area. Oltre 300 i partecipanti che hanno approvato e sottoscritto un documento, da presentare all'Amministrazione Comunale, dove si ribadisce il deciso no alla creazione della micro area per rom e sinti sottolineando, allo stesso tempo, che la zona ha bisogno di interventi più puntuali da parte del Comune per numerosi problemi che, da anni, sono segnalati dai residenti. Il “Comitato la Grottarossachevorrei”, nato dal precedente comitato “Pedalando verso la città”, si è quindi costituito con l’obiettivo di farsi portavoce di una comunità che in questi ultimi anni è fortemente cresciuta a livello demografico, ma non ha ancora visto realizzate le infrastrutture necessarie a garantire una migliore qualità della vita.

"Ancora una volta - spiegano nel documento approvato i residenti - dobbiamo ricordare i problemi della zona, ribaditi con innumerevoli petizioni dall’anno 2000 e che hanno ricevuto solo promesse o progetti approvati, ma mai realizzati: mancanza di percorsi ciclabili a norma, che permettano ai residenti di superare la Statale 16 e l’Autostrada A14 per raggiungere i servizi non solo in auto; viabilità pericolosa sia all’interno del cuore della Grottarossa (via della Gazzella), che lungo le arterie che hanno diviso il quartiere (S.S. San Marino, Via Grottarossa e Via Pomposa); mancanza di marciapiedi; mancanza di verde pubblico, aree attrezzate per bambini e anziani, spazi per attività sportive; rete fognaria e convogliamento delle acque di superficie non adeguati (problematica allagamento di abitazioni, scantinati e garage in occasione di piogge copiose) e scarico acque bianche nell’originale corso dell’Ausa; servizio di trasporto pubblico e scolastico incompleto; mancanza di servizi essenziali (farmacia, asili, supermercato, ufficio postale, centro medico, ecc.). A tutto questo si aggiunge la proposta dell’amministrazione comunale appena rieletta di un ulteriore insediamento di rom/sinti in via della Lontra".

"L’emergenza nomadi riguarda certamente tutta la città - proseguono - ma vogliamo ricordare che il quartiere Grottarossa ospita già: un insediamento di giostrai in via Pomposa ben integrato e un insediamento di ex giostrai sulla S.S. San Marino, vicino al semaforo della Grottarossa. Queste di fatto sono già micro aree come prevede la legge regionale 2015. L’altro campo nomadi è previsto in via Maceri che è molto vicino alla Grottarossa, (le vie Piana, Pianazzo, Sabanelle, Barattona ecc. che appartengono alla Grottarossa sono più vicine a via Maceri che a via Della Lontra). Questi nuovi insediamenti che saranno recintati sono inseriti all’interno di terreni molto più grandi che potrebbero essere utilizzati per affrontare le emergenze come succede in tante città italiane e ciò non farebbe altro che trasferire il “problema” da Via Islanda alla Grottarossa. Inoltre il terreno in via della Lontra (3.341 mq) all’interno del quale l’amministrazione comunale ha pensato di situare il micro campo nomadi è un area comunale destinata a progetti orti per anziani mai realizzati".

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"In considerazione di questo - concludono - i residenti del quartiere Grottarossa/Pomposa chiedono all’amministrazione comunale: completamento in tempi definiti e certi dei percorsi ciclo-pedonali già programmati e approvati fin dalla precedente legislatura; revisione della viabilità al fine di rendere più sicuro tutto il quartiere; verifica e adeguamento delle fognature e dei sistemi di contenimento delle acque di superficie; monitoraggio periodico del rispetto delle regole dell’insediamento “nomadi” sito sulla S.S.San Marino; ponderazione e valutazione, con il coinvolgimento della cittadinanza, prima di adottare qualsiasi soluzione affrettata; utilizzazione del sito comunale di via della Lontra per l’uso per il quale è stato destinato cioè area destinata agli orti per anziani".

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