La Guardia di Finanza celebra il 241° anniversario della Fondazione e stila il bilancio

A Rimini particolare attenzione è stata rivolta al contrasto della criminalità organizzata, ai reati contro la pubblica amministrazione e all'evasione

Si celebra oggi presso la Caserma di via Grassi, sede del Comando Provinciale di Rimini, il 241° Anniversario della Fondazione del Corpo della Guardia di Finanza. L'appuntamento è stata anche l'occasione per il comandate provinciale, colonnello Mario Venceslai, di fare il bilancio dei primi 5 mese del 2015. Sulla base delle direttive del Comando Generale, la Guardia di Finanza di Rimini per l’esecuzione dell’attività operativa dell’anno in corso, ha predisposto specifici “piani
operativi” che consentono di meglio calibrare i controlli in funzione degli obiettivi da raggiungere con il duplice effetto di ridurne l'invasività su imprenditori e professionisti e di concentrare l'attenzione sulle frodi che depauperano effettivamente il bilancio nazionale e comunitario di risorse che dovrebbero, invece, essere utilizzate a favore della collettività. Su queste basi è stata studiata una strategia operativa, adeguata sia alle misure attuative già introdotte, sia agli scenari che si delineano nel prossimo futuro, sostanzialmente basata sulle seguenti linee d’azione: concentrazione delle risorse sui fenomeni di illegalità e criminalità fiscale ed economico-finanziaria più gravi, dannosi e diffusi, sia sul piano nazionale, sia nelle diverse aree territoriali; rafforzamento dell’analisi di rischio, dell’intelligence e del controllo economico del
territorio, anche mediante un più diffuso scambio informativo con le Agenzie fiscali ed altre Istituzioni; aumento della capacità di avviare interventi ed indagini di carattere mirato e di adottare metodologie investigative adeguate ai diversi fenomeni d’illegalità, in un quadro di flessibilità e dinamismo, oltre che di sostanzialità e concretezza, utili anche a contenerne l’impatto, ove possibile, sulle attività economiche; integrazione fra compiti di polizia economico-finanziaria e funzioni di polizia giudiziaria, valorizzando la capacità del Corpo di sviluppare attività investigative in grado di approfondire i diversi fenomeni d’illegalità fiscale con azioni complete e trasversali, vale a dire estese a tutte le implicazioni di carattere criminale, economico e finanziario.

Nell’anno in corso, quindi, le attività operative dei Reparti saranno costituite dall'attività investigativa conseguente a specifica analisi di contesto e di rischio, attraverso lo sviluppo di indagini di polizia giudiziaria riferite ai più gravi reati a sfondo economicofinanziario per incidere maggiormente nel settore patologico dell’evasione, procedendo ad interessare l’A.G. con proposte di sequestro “per equivalente” finalizzate alla successiva confisca dei beni nella disponibilità dei responsabili dei più gravi reati tributari, nonché ad un tangibile quanto tempestivo recupero delle risorse indebitamente sottratte all’erario; dai piani operativi, programmati a livello centrale e sviluppati in questa provincia sulle più pericolose manifestazioni d'illegalità tenendo conto delle locali dinamiche economiche e fiscali; dall'azione di controllo del territorio, con la quale i Reparti territoriali e le articolazioni della Componente aeronavale assicurano il presidio sistematico ed unitario di strade, aree urbane, porti, aeroporti, frontiere marittime e terrestri per contrastare i traffici illeciti.

Particolare attenzione è stata anche rivolta al contrasto della criminalità organizzata e degli illeciti che, minando alla radice il tessuto socio-economico, impediscono alle imprese oneste di competere in modo leale e virtuoso. In tale contesto è stato concluso il progetto “EmmePi”, elaborato da questo Comando per esercitare una massiva e tempestiva azione privativa dei patrimoni illecitamente accumulati dalla criminalità organizzata, che ha complessivamente consentito di ottenere i seguenti risultati: proposte di sequestro di beni del valore complessivo di euro 42.584.441,62; sequestro di beni del valore complessivo di euro 27.629.759,00; confische di beni per un valore di euro 14.081.260,00. La proporzione tra proposto, eseguito e confiscato evidenzia l’estrema efficacia del progetto e, pertanto, del metodo investigativo scelto.
Relativamente al settore della tutela della spesa pubblica, sono stati eseguiti molteplici interventi, che hanno interessato i più importanti flussi di spesa, dalla sanità alla previdenza, dai fondi comunitari agli incentivi nazionali, dalle prestazioni sociali agevolate agli appalti. L'ammontare delle risorse pubbliche risultate indebitamente richieste o percepite da parte dei responsabili individuati è stato di poco inferiore a 100.000,00 euro.

Sono state anche eseguite indagini per reprimere i reati contro la pubblica amministrazione che hanno tra l’altro permesso di trarre in arresto R. D., di anni 51, residente a Rimini, per l’utilizzo indebito di un’autovettura di proprietà del Comune di Rimini, della quale aveva la disponibilità in qualità di responsabile degli arredi delle scuole nido, materne ed elementari della città, nonché per altri reati strettamente collegati. In materia di reati societari e fallimentari sono state concluse l’operazione convenzionalmente denominata “Icaro” afferente il fallimento della società Aeradria S.p.A., società a prevalente partecipazione pubblica cui era affidata la gestione dell’aeroporto civile “Federico Fellini” di Rimini e le indagini delegate di polizia giudiziaria afferenti la Banca Carim. Nel settore dell’evasione immobiliare è stata portata a termine l’operazione “Rents in black” finalizzata al contrasto del fenomeno delle locazioni in nero nel corso delle stagioni
estive. In materia di reati tributari sono stati sequestrati beni ad un fioraio di Novafeltria che ha evaso il fisco per oltre due milioni di euro. Inoltre contro l'evasione e le frodi fiscali sono state effettuate 25 verifiche e 65 controlli nei confronti di soggetti preventivamente selezionati, per l'esistenza di elementi indicativi di un forte rischio di evasione, attraverso l'analisi delle banche dati, l'attività di intelligence ed il controllo economico del territorio. Sono stati inoltre effettuati 1060 controlli strumentali e su strada, denunciati 28 soggetti per aver commesso reati fiscali, avanzate proposte di sequestro per disponibilità patrimoniali e finanziarie finalizzate al recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili per euro 4.367.949,00. Sul versante del contrasto al riciclaggio, sono state denunciate 8 persone all'Autorità Giudiziaria. Le attività volte alla repressione dei reati fallimentari hanno consentito la denuncia di 12 soggetti. Nella settore della tutela della proprietà intellettuale, sono stati sequestrati oltre 9000 prodotti con marchi contraffatti, falsa indicazione made in Italy o non sicuri, con la denuncia all'Autorità Giudiziaria di 7 responsabili. Il controllo del territorio per il contrasto ai traffici illeciti è stato assicurato attraverso un dispositivo d'intervento unitario, che integra tra loro le diverse componenti territoriale ed investigativa, che ha portato tra l’altro al sequestro di 19 chilogrammi di sostanze stupefacenti, di un’autovettura ed all’arresto di un responsabile.

Anche nei primi mesi del 2015, il dispositivo aeronavale del Corpo della Guardia di Finanza in Emilia Romagna, ha effettuato una costante azione di controllo in mare e sul territorio. Avvalendosi delle proprie unità navali ed aeree, in virtù delle competenze operative esclusive per l’esercizio delle funzioni di polizia economico – finanziaria dalla costa verso
l’alto mare, ha svolto numerose attività a tutela delle entrate e delle uscite del bilancio pubblico, nonché dei mercati dei capitali, dei beni e dei servizi. L’azione del dispositivo aeronavale regionale si è sostanziata in interventi riguardo l’utilizzo
dei prodotti in regime agevolato a bordo dei pescherecci e delle unità da diporto utilizzate ai fini commerciali e sul corretto impiego della manodopera presente a bordo; in controlli nei confronti dei soggetti che impiegano tali unità al fine di rilevare sia il regolare assolvimento, ove prevista, della tassa annuale sia il possesso di beni espressivi di capacità contributiva, confrontando successivamente quanto accertato con le dichiarazioni fiscali presentate; nell’accertamento pertanto, sotto il profilo più strettamente patrimoniale, dell’intestazione di tali beni nonché, in caso di compravendita delle unità da diporto con soggetti non residenti in Italia, del regolare assolvimento degli obblighi fiscali in materia di imposta sul valore aggiunto.

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Efficace inoltre è stata l’attività svolta in materia di tutela dell’ambiente ed al contrasto dei connessi fenomeni illeciti, resa effettiva anche delle attività di monitoraggio e sorvolo aereo degli elicotteri in dotazione. Ciò ha permesso di interrompere attività altamente perniciose per la popolazione e deturpanti l’ambiente, soprattutto in zone rilevanti dal punto di vista turistico come la costa e tutelate dal punto di vista naturalistico, come parchi e oasi naturali. È in questi contesti che ha operato, nella prima metà del 2015, il Reparto Operativo Aeronavale di Rimini, accertando in mare e sull’intera fascia costiera regionale, tramite le unità navali e gli elicotteri in forza rispettivamente alla Stazione Navale e alla Sezione Aerea di Rimini: 214 violazioni di natura amministrativa commesse da altrettanti responsabili, individuando 4 responsabili di reati di natura ambientale, scovando 13 lavoratori in nero ed elevando sanzioni amministrative per quasi 110.000 euro. In aggiunta sono state effettuate 260 missioni in mare e sono state controllate 198 imbarcazioni, rilevando 69 irregolarità di natura amministrativa, per le quali sono state comminate sanzioni per più di 80.000 euro.

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