La parlamentare europea Kyenge al Centro di Accoglienza Straordinario per i richiedenti asilo di Rimini

La struttura gestita dalla Cooperativa Centofiori era stata oggetto del lancio di una bomba carta per goliardia

Ha fatto tappa anche al Centro di Accoglienza Straordinario (Cas) gestito dalla Cooperativa Sociale Cento Fiori Cécile Kyenge, attualmente parlamentare europea ed ex ministro per l’Integrazione tra l’aprile 2013 e il febbraio 2014. L’europarlamentare ha colto l’occasione di una visita alle strutture riminesi che si occupano del sociale, su invito della vicesindaco Gloria Lisi e accompagnata da esponenti dell’Amministrazione Comunale, per incontrare i giovani richiedenti asilo ospiti del Cas colpiti alla fine di ottobre dello scorso anno da una bomba carta esplosa sulla soglia della loro residenza e da due bottiglie incendiarie, per fortuna non esplose, lanciate per goliardia da un gruppo di giovani. Ad accogliere la prima donna ministro “nera”, come lei stessa ama definirsi, della Repubblica Italiana, i giovani ospiti provenienti da Mali, Nigeria, Guinea, Senegal, Ghana, alcuni educatori del settore Migranti, la responsabile Monica Ciavatta e il presidente della Cooperativa sociale Cento Fiori, Cristian Tamagnini.

Pur in una giornata densa di impegni per la parlamentare europea, Cécile Kyenge si è intrattenuta a lungo informandosi sulla struttura e sulle vicende che l’hanno colpita. L’ex ministro ha voluto conoscere le nazionalità degli ospiti intrattenendosi sulla situazione dei singoli paesi, con i quali ha avuto, come vicepresidente della Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica African, Caribbean, and Pacific Group of States (ACP) – Unione Europea, numerosi scambi e visite.

Uno degli ospiti le ha rivolto l’appello di chiedere al governo italiano “di prendersi carico dei nostri problemi, dalla lunga attesa per i documenti per il nostro status di richiedenti asilo all’esigenza di avere una vita anche al di fuori di questa struttura”. Nell’accogliere la richiesta, Cécile Kyenge ha detto che «se voi vi trovate qui è anche perché ci sono dei problemi nei vostri stati e quindi non solo cercherò di parlare con i leader italiani ma anche, come vicepresidente della Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica African, Caribbean, and Pacific Group of States (ACP) – Unione Europea, con i leader dei vostri paesi, portando il vostro messaggio”.

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Alcuni ospiti che seguono un corso di canto popolare «come occasione sia per imparare l’italiano sia per approfondire la cultura italiana e i temi del lavoro», come ha spiegato l’ideatrice del corso Laura Casadei del collettivo Pinkabbestia, hanno improvvisato la versione delle mondine Emiliane di Bella Ciao. Il motivo popolare, infatti, veniva cantato con parole adattate dalle varie culture popolari alle diverse situazioni.

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