La nuova scuola Montessori come modello di istituto post covid

Arredi scolastici finalizzati ad innovare la didattica e anche, nel rispetto dei distanziamenti previsti, a consentire il migliore utilizzo possibile degli spazi d'aula

Arredi scolastici finalizzati ad innovare la didattica e anche, nel rispetto dei distanziamenti previsti, a consentire il migliore utilizzo possibile degli spazi d'aula. Passa anche da qui  la realizzazione di una scuola innovativa che, oltre al nome, vuole portare della grande pedagogista italiana anche il messaggio culturale e didattico. La nuova scuola primaria “Montessori” di via Cuneo , già pensata e progettata con criteri all’avanguardia dal punto di vista energetico, ambientale  e di modularità nell’utilizzo degli spazi interni ed esterni, viene ora arricchita da una nuova serie di arredi scolastici di grande qualità, in grado di coniugare e far coesistere le nuove esigenze di distanziamento con quelle dei diversi modelli didattici, da quelli tradizionali a quelli più innovativi e all’avanguardia, a partire dal “senza zaino”. Si tratta di materiale appositamente pensato per le scuole “Montessoriane” e che il Comune di Rimini ha acquistato con un investimento di oltre 97 mila euro. Arredi di grande qualità e pregio con cui le “Montessori” si candidano a diventare, a tutti gli effetti, un modello nazionale di scuola post covid.

Sono stati infatti aggiunti dei particolari accorgimenti in grado di convertire alcuni arredi scolastici per essere in linea con le nuove direttive di distanziamento. In particolare, gli sono stati modificati alcuni grandi tavoli per la realizzazione della “scuola senza zaino” in 160 banchi singoli  70x50 cm, da utilizzare per le normali attività didattiche nelle classe. Una risposta riminese al dibattito ministeriale sulla questione dei nuovi banchi con le ruote. Si tratta di accorgimenti modulari, in grado di essere ricomposti per attività didattiche collettive quando sarà possibile. Piccoli accorgimenti per favorire lo spostamento dei tavoli e delle sedie a seconda delle esigenze sono quelli riguardanti l’acquisto di piedini antiscivolo e antirumore per sedie e tavoli, ma sono previsti anche nella variante economica (realizzabile in attività laboratoriali anche dai bimbi stessi), con l’utilizzo del guscio esterno delle palline da tennis.

Armadietti personalizzabili in cui ogni ragazzo potrà, quando le norme lo permetteranno, lasciare a scuola i propri libri, quaderni e cancelleria, pouf, pedane e panche morbide per spazi appositamente creati per la didattica alternativa. E poi, ancora, carrelli mobili polivalenti con cassetti e maniglie ergonomiche, in faggio e magnolia, ganci laterali porta zaino, cassetti modulari, tappetini imbottiti, mensole. Dal punto di vista architettonico il progetto è tutto basato su un rapporto di equilibrio e sinergia,  sia dei materiali utilizzati che nella distribuzione degli spazi, tenendo ben presente che l'edificio si trova in un'area verde che lo circonda interamente. Gli spazi saranno distribuiti in maniera equilibrata sui due piani di circa 1800 mq, in e vedrà la presenza di materiali naturali quali legno, stoffa, carta, vetro e metalli - ovvero gli stessi che vengono utilizzati  nel metodo Montessori - per offrire al bambino esperienze sensoriali a tutto tondo e occasioni quotidiane per apprendere giocando.

“Con i nuovi arredi – spiega Mattia Morolli, assessore ai servizi educativi del Comune di Rimini – andremo non solo a completare un modello di scuola già pronta per essere utilizzata con il rispetto delle nuove norme, ma anche ad allargare a innovazioni didattiche i nuovi spazi. Montessori non sarà solo il nome di una nuova targa sull’edificio di via Cuneo ma, anche grazie ai nuovi arredi, l’ispirazione ad un modello didattico, culturale e sociale troppo spesso dimenticato dalla scuola italiana. Si tratta di un investimento importante perché abbiamo voluto puntare sulla qualità e sulla duttilità di strumenti pensati come parte integrante della didattica e non solo come accessori strumentali. Tutto, dalla progettazione degli spazi all’acquisto degli arredi è stato il frutto di un intenso lavoro di confronto e ascolto con i dirigenti scolastici e le insegnanti, facendo tesoro delle segnalazioni delle famiglie”.

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