La nuova sede IOR di Riccione apre i battenti, dedicata alla memoria di Anna Marina Giannini

Figura di spicco del territorio, è stata la prima donna presidente del Lions Club Riccione e giornalista collaboratrice de Il Resto del Carlino e La Voce di Romagna

La sede di Riccione dell’Istituto Oncologico Romagnolo si sposta: dai vecchi locali di Piazza Matteotti 5, i tanti volontari del territorio si trasferiscono nella rinnovata struttura di Corso Fratelli Cervi 172. Dopo il rinvio della data della cerimonia ufficiale, programmato inizialmente per sabato 13 ottobre e rimandato a causa del grave lutto che ha colpito lo IOR e tutto il mondo del terzo settore del territorio a causa della scomparsa di Barbara Bonfiglioli, l’evento avrà ufficialmente luogo sabato 24 novembre dalle ore 11 proprio presso il nuovo domicilio. A sancire l’importanza del taglio del nastro è prevista la presenza del Presidente IOR, Prof. Dino Amadori, e del Sindaco di Riccione, Renata Tosi.

La celebrazione assumerà un significato ancor più particolare in quanto la nuova struttura sarà intitolata alla memoria di Anna Marina Giannini "per l’impegno e la dedizione come volontaria, come membro del CDA e come responsabile della sede IOR di Riccione dal 2000 al 2008". Figura di spicco del territorio, è stata la prima donna presidente del Lions Club Riccione e giornalista collaboratrice de Il Resto del Carlino e La Voce di Romagna, prima della sua scomparsa, avvenuta proprio a causa di un tumore, nel 2015.

"I vecchi locali si sono dimostrati per circa vent’anni più che adeguati ad erogare i servizi gratuiti che offriamo ai pazienti oncologici nonché come centro d’aggregazione di tutti gli amici dello IOR del territorio – spiega il Direttore Generale, Fabrizio Miserocchi – prova ne sia la fervida attività che distingue i numerosi volontari che, da Coriano a Cattolica, da Misano Adriatico a San Giovanni in Marignano passando per Morciano, fanno riferimento alla sede di Riccione. Tuttavia, si sentiva oramai l’esigenza di adattare la struttura ai bisogni di un paziente oncologico che, occorre ricordarlo, non è più lo stesso di tanti anni fa: i progressi della ricerca scientifica, il miglioramento delle cure, un’attenzione sempre più spiccata non solo all’aspettativa di vita ma anche alla qualità di vita di colui che lotta contro il cancro impongono nuove sfide a cui, anche noi, dobbiamo dare risposta. Il fatto che la nuova sede verrà intitolata a una persona che ha fatto tanto per lo IOR non fa che aggiungere ancor più significato a questa cerimonia. Spero di vedere tante persone presenti alla festa di sabato, e che con questo ‘trasloco’ la nostra organizzazione possa giocare un ruolo sempre più chiave per la vita quotidiana dei cittadini riccionesi".

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