Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

La Papa Giovanni denuncia lo sfruttamento delle lucciole sulle strade di Rimini

Un video, realizzato dagli operatori della Comunità, documenta la ferocia dei protettori che picchiano le prostitute

Si è svolta nella amttianta di giovedì, presso la sede della Provincia di Rimini, l'incontro della Comunità Papa Giovanni XXIII per denunciare lo sfruttamento delle prositute sulle strade del sesso a pagamento. Per documentare quanto avviene tra Rimini nord e il lungomare tra Miramare e Riccione, sono state realizzate delle riprese con una telecamera nascosta. Si evince come di notte, ma anche di giorno, le ragazze si ritrovino sul marciapiede per attendere i clienti. Dalle immagini, le prostitue spiegano a chi si ferma per contrattare la prestazione sessuale che il prezzo è fisso e che non possono fare "sconti" altrimenti i protettori le picchierebbero.

+++IL VIDEO DELLE RAGAZZE SFRUTTATE+++

L'obiettivo dei video è duplice: da un lato dimostrare l'esistenza del racket che costringe e controlla le ragazze sulla strada e dall'altra evidenziare la complicità del cliente, che pur sapendo della situazione di schiavitù delle donne rimane indifferente o addirittura chiede lo sconto sul costo della prestazione. La realizzazione dei video si inserisce all'interno della campagna "Questo è il mio corp2, promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII insieme a un cartello di associazioni nazionali (Azione Cattolica, Rinnovamento nello Spirito, Nuovi Orizzonti, Forum delle Famiglie). La campagna per la liberazione delle donne vittime della tratta e dello sfruttamento sostiene il DDL Bini (Atto Camera 3890) che prevede lo scoraggiamento della domanda multando i clienti delle prostitute. 

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