La polizia Stradale scova 111 manomissioni di cronotachigrafi in 10 mesi

L'ultimo a finire nella rete degli agenti è stato un camionista che trasportava 36mila litri di carburante

Continuano i controlli a tappeto degli agenti della polizia Stradale che, nei primi 10 mesi del 2020, hanno scovato ben 111 manomissioni ai cronotachigrafi dei mezzi pesanti. L'ultimo a finire nella rete degli agentiè stato un camionista 55enne che, proveniente da Roma, era diretto a Riccione. Il mezzo pesante, che trasportava 36mila litri di benzina, è stato fermato nei pressi del casello autostradale della Perla Verde. Il controllo del cronotachigrafo digitale di bordo ha insospettito il personale della Stradale in quanto, l'apparecchio, aveva registrato numerose e ingiustificate interruzioni di energia elettrica. Una ulteriore ispezione ha permesso così di scoprire che il cronotachigrafo era stato manomesso per registrare periodi di pausa anche quando il veicolo stava circolando in modo da eludere qualsiasi controllo sul rispetto dei tempi di guida e di riposo. Il 55enne, quindi, si è visto ritirare i documenti di guida e una sanzione di 1735,5 euro e, un'ulteriore multa, è stata elevate alla società proprietaria del veicolo e titolare di autorizzazione al trasporto merci in conto terzi.

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