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La Pride Walk, la passeggiata 'arcobaleno' del Bagno 37 si aggiudica il premio Ged

Il Gender equality and diversity label nasce nel 2015 con una apposita sezione della legge 14, che mira a incardinare il concetto della responsabilità sociale all'interno del tema di sviluppo e competitività

C'è la Pride Walk, la passeggiata 'arcobaleno' al Bagno Ventisette di Rimini. C'è anche l'azienda che assume donne laureate in ingegneria, perché il settore non deve essere solo maschile. E ancora, c'è chi contrasta il divario salariale di genere e chi combatte il revenge porn e le minacce misogine in rete. O chi si occupa di contrasto alla violenza sulle donne, con una particolare attenzione alla disabilità. Sono i cinque progetti emiliano-romagnoli che hanno ricevuto il premio Ged (Gender equality and diversity label) e che sono stati presentati oggi in commissione Parità, presieduta da Federico Alessandro Amico. I progetti premiati sono 'Persone al centro' di Antreem srl di Imola, il 'Rimyni - Pride Walk', candidato da Bagno Ventisette di Mazzotti Stefano, 'Vivien - Victim Violence Educational Network', candidato da Giolli Società cooperativa sociale di Parma, She, Kohler, candidato da Lombardini srl di Reggio Emilia e I connect with you, candidato da Maria Cristina Meloni di Piacenza.

Il premio nasce nel 2015 con una apposita sezione della legge 14, che mira a incardinare il concetto della responsabilità sociale all'interno del tema di sviluppo e competitività. Nel corso degli anni è cresciuto il numero dei partecipanti, non solo imprese ma anche liberi professionisti e cooperative. Cresciuto anche il numero di piccole e medie imprese, visto che in passato erano soprattutto grandi aziende o cooperative. Un premio che cresce, si è passati dai 43 progetti presentati nel 2015 ai 141 dell'ultima edizione. Parole chiave sono state occupazione, innovazione e sistema di produzione, ma anche impatti sulla formazione e l'istruzione. Aggiungendo, in questa edizione, anche un'attenzione particolare per quelle imprese che hanno affrontato l'emergenza sanitaria. "Un premio importante" per Palma Costi (Partito democratico) perché "siamo sempre stati convinti che la promozione dei diritti è un fattore straordinario di competitività. Un premio, inoltre, che intreccia la legge 14 e la legge 6. Noi legislatori abbiamo il dovere e il compito di trarre le giuste valutazioni che ci servono per rafforzare un processo di azione e ragionare sui prossimi traguardi".

Così come per l'altra esponente dem Roberta Mori, "il successo di una legge sulla parità si vede anche da queste cose e grazie a coloro che hanno partecipato c'è la dimostrazione concreta che la norma sui diritti serve, e si può concorrere al benessere delle persone riaffermando costantemente i diritti. Abbiamo bisogno che le nostre ragazze si impegnino in ambiti che vadano oltre le comfort zone". E anche Nadia Rossi, sempre del Pd, sottolinea come "questo sia un premio che mette in risalto realtà che sono nel nostro territorio e noi dobbiamo impegnarci a diffondere il più possibile le buone pratiche. Penso alla passerella del bagno Ventisette: è un messaggio importante quello diffuso, che ha fatto il giro del mondo e sono fiera che venga oggi riconosciuto".

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