La protesta di una turista: "Start Romagna e la sua 'vampiresca' politica delle multe"

Il figlio 14enne e gli amici non hanno potuto timbrare il biglietto del bus a causa dell'obliteratrice rotta

E' inferocita una mamma milanese il cui figlio 14enne, insieme ad alcuni amici coetanei, è finito nel mirino della Start Romagna per non aver timbrato il blglietto dell'autobus. Tutto si è svolto lo scorso 27 giugno quando il gruppo di ragazzini, insieme ad altri turisti tedeschi, era salito sul mezzo pubblico al ritorno da una giornata spensierata sugli scivoli di Aquafan ma che si è poi trasformata in un incubo. "Come mio figlio, i suoi amici e gli stranieri hanno confermato - scrive la signora - l'obliteratrice risultava fuori servizio. Certamente i ragazzini hanno sbagliato a non segnalare la cosa immediatamente all'autista ma, appunto, sono dei ragazzini così come gli altri turisti tedeschi magari non a loro agio con la lingua. Arrivati a Riccione, quando il bus si ferma, le porte non si aprono, ma vengano sigillate. A bordo, dove ci sono sei passeggeri,  salgono quattro controllori che chiedono i biglietti. Tutti li hanno, ma nessuno è vidimato: i ragazzi subito fanno presente che le macchinette erano bloccate fin dall'inizio del viaggio, ma i controllori sostengono il contrario e l'autista, a quel punto interpellato, non prende posizione e se ne lava le mani". 

Il risultato è fin troppo scontato: per tutto il gruppo è scattata la sanzione per non aver vidimato i biglietti ma è anche sulla modalità dell'accertamento che la madre contesta le procedure. "I ragazzi, trattati come ladri, intimiditi dalle ripetute minacce di multe salatissime e chiusi dentro l'autobus, vengono costretti a firmare un verbale, nonostante siano minorenni, con la sanzione di 65 euro più il costo del biglietto non vidimato - prosegue nel racconto la signora. - Nessuna richiesta di contattare i genitori, nessuna richiesta di presentarsi negli uffici accompagnati il giorno dopo, nessun ascolto delle loro ragioni: multati loro, multati i tedeschi. Morale di questa brutta favola, per la prima volta in vita mia, ho deciso insieme agli altri genitori di fare ricorso contro una sanzione, almeno per insegnare ai ragazzi, che da questa vicenda sono usciti molto demoralizzati e piuttosto perplessi su come va il mondo, che davanti alle ingiustizie e a chi bada solo a tirare su soldi, non bisogna abbassare la testa, ma protestare e farsi sentire. Solo cercando i moduli per il ricorso su internet, ho scoperto che la Start Romagna è tristemente famosa per le multe e la quantità di ricorsi ricevuti, oltre che per le proteste dei turisti a cui ha rovinato le vacanze. Il nostro ricorso è stato respinto e noi, nostro malgrado, provvederemo all'ingiusto pagamento. Ma vogliamo che la vicenda sia resa pubblica, nella speranza che eviti ad altri la nostra brutta esperienza e magari serva anche a Start Romagna per correggere il comportamento dei suoi dipendenti e la sua vampiresca politica in materia di sanzioni".

Un comportamento che, conclude la turista, si scontra con il tradizionale spirito di accoglienza della Romagna. "Noi genitori - chiosa la signora - avevamo più volte raccontato, a loro milanesi cresciuti sulle spiagge dei "burberi" toscani e liguri, la gentilezza e l'ospitalità di questa terra e la capacità della sua gente di fare sentire ogni turista a casa sua. Ma non conoscevamo Start Romagna, azienda di trasporti che di Romagna, quella che noi raccontavamo e ci raccontavano, a quanto pare ha veramente molto poco". 

"Leggere la lettera di una signora milanese che parla di “brutta favola” e  di “ragazzi usciti da questa vicenda molto demoralizzati e perplessi su come va il mondo” francamente spiace molto - ha dichiarto il sindaco di Riccione, Renata Tosi. - Spiace perchè va contro all’ospitalità, alla passione e agli sforzi, che con il sorriso ogni giorno contraddistinguono i nostri operatori e la nostra città. Venire a conoscenza che dei ragazzini diretti ad Aquafan. Per trascorrere una giornata di divertimento e spensieratezza, siano stati trattati “come ladri e intimiditi dalle ripetute minacce di multe salatissime“ da parte dei controllori, francamente va ben al di là di ogni sana regola di convivenza e accoglienza. Dalle dichiarazioni emerge inoltre che i ragazzi non abbaino potuto obliterare il biglietto a causa delle macchinette fuori servizio. Sarà Start Romagna a fare le dovute precisazioni ma si è trattato di un episodio immeritato che ha offuscato la tradizionale ospitalità del sistema Romagna, oltre ad aver rovinato irrimediabilmente la vacanza di questi giovani turisti".

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