La Provincia boccia il nuovo centro commerciale di Misano

Secondo l'ente "Non sussistono le condizioni per sottoscrivere l'accordo di programma relativo all’area commerciale “Bandieri”"

Per la Provincia di Rimini non sussistono le condizioni per sottoscrivere l'accordo di programma relativo all’area commerciale “Bandieri” di Misano Adriatico per assenza di conformità e coerenza con le disposizioni della legge regionale, del PTCP e dell’Accordo territoriale. Non sono state ritenute sufficienti per un via libera la documentazione presentata sia da un punto di vista delle modalità procedurali che per quanto concerne i contenuti di progetto. "Per quanto riguarda gli aspetti procedurali - scrive la Provincia in una nota stampa - il resoconto degli incontri pubblici svolti dal Comune di Misano Adriatico si riferisce a incontri e attività che non avevano ad oggetto specifico il contenuto e la proposta progettuale dell’accordo e che si sono svolti in gran parte in periodi antecedenti alla apertura della conferenza dei servizi. Gli elaborati generali (PUG e PUMS), nell’ambito della cui formazione si sono svolti parte degli incontri richiamati, non rappresentano i contenuti dell’Accordo di programma".

"Su assetto e parametri urbanistici - aggiunge l'ente - l’analisi condotta in merito alle possibili alternative dell’assetto viabilistico si limita a valutare la diversa localizzazione del nuovo sottopassaggio senza verificare la possibilità di potenziare quello in via del Giglio. Inoltre, nella valutazione delle proposte non sono stati presi in considerazione gli aspetti ambientali quali il consumo di suolo o l’interessamento di ambiti tutelati. In merito alla definizione di uno masterplan dell’intera area soggetta ad Accordo territoriale, quanto presentato non approfondisce gli aspetti di miglioramento dell’immagine urbana complessiva e delle dotazioni ecologiche ambientali del polo funzionale. In merito all’occupazione di suolo, la documentazione fornita non ottempera compiutamente a quanto richiesto, non operando la riduzione dell’occupazione di suolo dell’insediamento privato richiesta".

"Gran parte dell’intervento - conclude la provincia - insiste poi su un’area soggetta ad elevato rischio di liquefazione in caso di evento sismico: questi aspetti connessi al rischio sismico devono essere approfonditi in sede di Accordo di programma e di variante urbanistica, considerate le relative implicazioni sull’assetto complessivo dell’area, e non in fase esecutiva. Per concludere, poiché l’ottemperanza a quanto richiesto costituisce condizione sine qua non per la sottoscrizione dell’Accordo di programma, dato atto che nonostante l’approssimarsi della scadenza dei termini stabiliti dall’Accordo territoriale, persistono le criticità sopra descritte, non ricorrono le condizioni necessarie per la sottoscrizione dell’Accordo di programma".

LA POSIZIONE DEL COMUNE DI MISANO - "E’ pervenuto oggi, da parte della Provincia, l’ultimo parere della Conferenza dei Servizi per l’area Bandieri - ha commentato l'amministrazione comunale in una nota stampa - dopo che si erano già espressi con pareri e contributi favorevoli, anche con prescrizioni, Arpae, Romagna Acque, Soprintendenza, Consorzio di Bonifica, ASL e altri ancora. La Provincia ha ritenuto che gli elementi progettuali presentati dai privati non corrispondono ai contenuti dell’Accordo Territoriale poiché “difettano di organicità e unitarietà”. Il Comune, da parte sua, si era già impegnato per ridurre la superficie complessiva della nuova edificazione, dimensionando a 26.000 mq. il massimo delle nuove aree edificabili, rispetto alle 32.000 inizialmente programmate. Inoltre, era stata prevista la salvaguardia del bosco esistente e la trasformazione di un’area agricola a parco urbano, la realizzazione di nuove piste ciclabili, la rotatoria sul viale della Stazione a completamento della viabilità monte mare ed una nuova vasca di laminazione a servizio delle criticità idrauliche oggi esistenti. La dotazione di aree pubbliche come da Accordo di programma sarebbe stata superiore ai 7 ettari".

"Questa è la ragione - proseguono dal municipio di Misano - per cui l’amministrazione comunale ha intrapreso il percorso nato da un Accordo territoriale sottoscritto con la Provincia, per attuare lo sviluppo di un’area commerciale prevista, come polo funzionale, dal Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia, a completamento di un’area esistente a ridosso della SS16, certamente da riqualificare. L’Accordo di programma per l’area Bandieri costituiva un elemento importante ai fini di vedere realizzata una fondamentale opera pubblica, quale il sottopasso ferroviario che dalla SS16 avrebbe dovuto collegare la zona mare, mettendo in comunicazione diretta la zona di Santamonica e di Belvedere con la città turistica".

“Il Comune di Misano – commenta Fabrizio Piccioni, sindaco di Misano Adriatico - andrà avanti in un percorso di qualificazione e rigenerazione della città così come già disegnato nella nuova strategia del Piano Urbanistico Generale, già assunto in maggio 2019, tra i primi comuni dell’Emilia-Romagna. In questa strategia rimane prioritaria la realizzazione del collegamento monte mare per il quale fin da oggi il Comune si attiva, con Provincia e Regione, per reperire le risorse economiche al fine di rendere possibile un’opera che costituisce un elemento imprescindibile per lo sviluppo della città”.

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