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La Provincia è pronta: "Vogliamo l'alta velocità per l'estate"

Mercoledì mattina il presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali e l'assessore alla Mobilità Vincenzo Mirra hanno tenuto una conferenza stampa sul tema delle infrastrutture a servizio del territorio

Mercoledì mattina il presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali e l’assessore alla Mobilità Vincenzo Mirra hanno tenuto una conferenza stampa sul tema delle infrastrutture a servizio del territorio. “La maggiore area turistica del Paese si concentra lungo la dorsale dell’Adriatico da Trieste ad Ancona, ma potremmo proseguire fin verso l’Abruzzo e anche oltre. Nonostante questi dati di fatto nel settore delle infrastrutture, fondamentali per la crescita economica e sociale di un’area, che va ricordato ha il livello di disoccupazione più basso d’Italia, si registra uno storico ritardo rispetto al resto del Paese e ancora di più rispetto agli standard europei”.

La linea Adriatica non è, e non sarà interessata, per i prossimi 20/30 anni dall’arrivo dell’Alta Velocità o dell’Alta Capacità. Certo i treni AV/AC possono anche arrivare a Rimini o ad Ancona, ma viaggiando sulla rete esistente, con tutte le criticità del caso, rappresentate in primo luogo dalla strozzatura del nodo di Castelbolognese che già oggi fatica a reggere il traffico ferroviario esistente. Infatti, nel Piano Regionale delle Infrastrutture e Trasporti (PRIT) prossimo all’adozione è previsto il quadruplicamento della line, proprio per smistare il traffico ferroviario in previsione di treni AV verso la Riviera Adriatica. Rimane ovviamente la questione del quando e delle risorse disponibili a carico di RFI per realizzare l’opera.

“Così come in tema ferroviario  - ricordano Vitali e Mirra - non possiamo non ricordare come sia assolutamente indispensabile realizzare la cosiddetta bretella di Villaselva, già prevista dal PRIT ‘98/08, ma mai costruita, che avrebbe la funzione di dirottare il traffico merci dalla linea Ravenna Rimini, verso la linea Faenza Rimini. Con ciò i treni merci verrebbero sottratti all’attraversamento di Comuni quali Cervia, Cesenatico, Bellaria Igea Marina, con evidenti ricadute positive. Ciò peraltro consentirebbe di cadenzare un orario con frequenze ai 60 minuti d’inverno e ai 30 d’estate. In modo tale che la linea ferroviaria tra Rimini e Ravenna diventi una line metropolitana urbana come previsto dall’insieme del progetto e programma d’esercizio del Trasporto Rapido Costiero di cui la tratta Rimini Riccione è appunto solo uno stralcio”.

In questa occasione vale la pena di ricordare che tra Rimini e Ravenna risiedono oltre 500 mila persone, che d’estate tali numeri si raddoppiano e che questo è il sistema turistico locale più grande e complesso di Italia.Sulla linee ferroviaria tra Rimini e Ravenna oggi viaggiano poco più di 2500 persona al giorno. Solo un quarto di quanti prendono il filobus tra Rimini e Riccione. Insomma un segno di una linea secondaria e sottoutilizzata.


“Possiamo però documentare come dal 2006 ad oggi i collegamenti ferroviari siano stati falcidiati (ricordiamo  che con il cambio di orario di dicembre gli Euro Star sono diminuiti da 12 a 7; mentre non ci sono più treni a lunga percorrenza e per e da Milano bisogna necessariamente cambiare a Bologna, tranne che per gli ES;  inoltre da Milano dalle 20,30 fino alla 5 non c’è alcune treno per Bologna) nonostante che il numero dei passeggeri sia aumentato in generale in Emilia Romagna  (+44%) e che Rimini sia una delle stazioni in cui il traffico passeggeri è cresciuto di più. C’è però un dato incontrovertibile. Dal 1970 al 2008, quindi ancora prima degli ultimi rilevanti tagli, Rimini in termini di indici di dotazione infrastrutturale, basa sui tempi di trasporto ferroviario, è passata dal 14° posto al 18°. Un risultato del tutto ragguardevole. Mentre ci si impiega meno di 4 ore da Milano a Roma, Rimini retrocede (Le infrastrutture in Italia: dotazione, programmazione, realizzazione, Banca d’Italia, Aprile 2011). Il tutto evidentemente a prescindere dagli investimenti compiuti in quest’area per la Fiera, i Palas di Rimini e Riccione, le Darsene di Rimini e Cattolica, i Parchi tematici”.

“Per tale ragione per l’estate prossima lanciamo la proposta di avere una coppia di Treni AV da Milano fino ad Ancona il sabato e la domenica, gestiti attraverso un’operazione di co marketing che veda protagonista la Provincia di Rimini, e la Regione Emilia Romagna oltre che i le istituzioni delle Marche, in collaborazione con Trenitalia. Insomma ancora una volta non ci tiriamo indietro e faremo la nostra parte ma chiediamo a tutti gli altri soggetti di fare altrettanto e di dimostrare effettivamente a cosa tengono ed in quale modo”.

 

 
 

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